chi sono

Sono un’introversa, una lettrice compulsiva e tengo un diario da quando avevo 14 anni. Non ti aspettare da me grandi discorsi perché non ne avrai.
Ma ascolto attento e profondo, quello sì.

Sono una coach abilitata da più di un anno – il che significa che ho fatto le 100 ore di tirocinio previste, oltre alla formazione teorica in aula – e il mio lavoro è aiutare le persone a essere soddisfatte e felici di quello che fanno e di quello che sono, aiutandole a trovare una nuova strada, sul lavoro e nella vita.
Perché sono convinta che la strada giusta c’è, per ognuno di noi.
Trovarla non è sempre facile e a volte, o in alcuni momenti della vita, abbiamo bisogno di qualcuno accanto che faccia il tifo per noi, ci aiuti nella ricerca, ci dica come fare per trovare la nostra strada.

Alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” non ho mai saputo rispondere, non perché non avessi idee ma solo perché non sono mai stata sicura di voler fare una cosa sola, e di voler scartare le altre. Nella mia vita ho fatto i più svariati lavori, per piacere o per necessità, e anche se sono spesso sembrata schizofrenica, ho scoperto di recente di non essere sola: i “multipotentials” esistono. E forse sono una di loro.

Però, per amore o per forza, una strada l’ho presa: il mio core business fino a poco tempo fa è stato il diritto ambientale. Laurea in giurisprudenza, pratica negli studi legali, un Master in diritto ambientale, ricerca, docenza e gli ultimi 9 anni trascorsi in una casa editrice a occuparmi, come editor, redattore, copywriter, di normativa ambientale, cercando appena possibile di cambiare ruolo e fare sempre qualcosa di nuovo e di diverso.

Poi un bel giorno, a fine 2013, ho cominciato a pensare che non ne potevo più e – dato che non c’erano più ruoli da cambiare – che forse era tempo per me di cambiare aria, cambiare argomento, cambiare campo, insomma: rimettersi in gioco, ricominciare da capo, abbandonare il diritto.

Cambiare non è stato affatto facile e ha richiesto tempo, tanta fatica, tanti mal di pancia, e soprattutto un punto di domanda su ciò che mi aspettava “là fuori”, che è rimasto lì a lungo, senza risposta. Poi pian piano la nebbia che mi avvolgeva a cominciato a diradarsi e io a capire cosa volevo, dove mi dovevo dirigere, cosa dovevo analizzare, quali sforzi fare (parecchi). Ma ne è valsa davvero la pena.

Con una nota: tutto questo non sarebbe mai successo senza il coaching: prima una serata così, quasi per scherzo, in Accademia della Felicità, poi un percorso di coaching con Francesca Zampone, poi ancora il Master, infine le 100 ore di tirocinio. Sono queste ultime che mi hanno fatto intravedere una possibile altra strada e che mi hanno fatto scoprire che aiutare le persone mi piace e mi dà grande soddisfazione: e così eccomi qui a fare la coach.

Mi piace ascoltare le persone e trovare assieme a loro un nuovo percorso, un altro sentiero. Le aiuto a cambiare il loro modo di pensare, essere, agire, per scoprire insieme che ci sono altre strade, oltre a quella segnata.

Rido, sorrido, scherzo, comprendo, ma poi riempio di compiti a casa, perché il coaching – e il cambiamento – un po’ di sforzo lo richiedono.

Amo i cantautori italiani, la voce di Lucio Dalla, il rock di Bruce Springsteen, le melodie dei Coldplay, ma anche Vasco, la buona cucina e le chiacchiere fitte fitte con gli amici.

COSA SO FARE

Ascoltare. Con le orecchie e anche con gli altri sensi. E poi trovare assieme a chi ho di fronte un nuovo modo di affrontare le cose, la vita, le relazioni con le persone, i problemi quotidiani grandi e piccoli.

E poi fare domande. Sì, perché il coaching ‘si nutre’ di domande potenti, e saper fare le domande giuste al momento giusto significa offrire a chi hai di fronte una palla da giocarsi al meglio.

Ecco 3 post che possono aiutarti a capire altre cose su di me e su come lavoro:
Coraggio, vulnerabilità, appartenza
Cos’è un’introversa
Cosa si dice in giro oggi del lavoro

Per ogni altra informazione, puoi scrivermi a info@laviniabasso.it, oppure puoi iscriverti a una delle mie newsletter (o anche a entrambe!)

 

(foto di FRANCESCA GAZZANIGA)
Visit Us On FacebookVisit Us On PinterestVisit Us On Google PlusVisit Us On Linkedin

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalvaSalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva