Ascoltare è un superpoteri degli introversi

30 giugno 2018, n. 3
ascoltare_superpotere introversi
Nel mondo contemporaneo, ascoltare con attenzione e per un tempo prolungato è una caratteristica di poche persone: viviamo in un mondo e in un ambiente sociale costantemente distratti da tutto ciò che passa attraverso uno strumento tanto piccolo quanto potente: il telefono.
Quante volte nel mezzo di una conversazione vi siete distratti a leggere una notifica? Quante volte lasciate nella borsa o in tasca il telefono quando mangiate, bevete un caffè o lavorate al pc? Quante volte la persona con cui siete seduti al tavolino smette di ascoltarvi per controllare il telefono? Mediamente: sempre.
Questo è il nostro mondo distratto, e tant'è; e ovviamente non è lo strumento il nemico, ma come lo usiamo noi.
Ascoltare con attenzione e senza distrazioni è un'attività che riesce a pochi - che riusciva a pochi anche in passato in realtà, anche prima dell'avvento dei telefoni insomma, ma che oggi più che mai è merce rara.
Beh, siamo fortunati noi introversi perché ascoltare con attenzione è uno dei nostri 'superpoteri', una qualità di cui spesso non ci rendiamo nemmeno pienamente conto, ma che invece gli altri notano tantissimo - proprio perché è così poco diffusa.
Si può imparare davvero tanto ascoltando, e molto di più di ciò che le parole dicono, perché ascoltare con attenzione ci fa notare le parole che l'altro NON usa, l'inflessione della voce, il linguaggio del corpo, quello del viso: è un mondo intero di informazioni. E questo è proprio il motivo per cui gli introversi sono così bravi a farlo: ci piacciono i dati, ci piacciono gli input, ci piace ascoltare le persone.
Ascoltiamo per imparare, capire, analizzare, essere corretti, essere gentili.
Ascoltiamo attentamente e cerchiamo comprensione profonda. E i nostri amici estroversi amano parlare con noi perché è la situazione ideale - per noi e per loro!
D'ora in avanti, fate molto caso al vostro modo di ascoltare e a quello delle persone che vi circondano, e fate le vostre riflessioni al riguardo: è o non è un superpotere?

Giugno

Il 12 giugno è partito il gruppo su La via dell'artista, un percorso di 7 mesi (un incontro al mese) nel quale lavoreremo sulla nostra creatività, per (ri)trovarla, nutrirla, alimentarla, e poi sfruttarla nella nostra vita quotidiana e nella nostra attività professionale, qualunque essa sia. Si potrebbe pensare - con un titolo simile - che solo un gruppo limitato di persone, gli artisti appunto, siano dotati di creatività mentre la verità è che artisti e creativi hanno imparato a riconoscerla e alimentarla, mentre gli altri l'hanno messa da parte in favore di qualcosa di 'più serio'. Il punto vero è che la creatività non è solo quella che ci fa dipingere, scolpire, disegnare o creare qualcosa di esteticamente apprezzabile, ma una forza che ci fa ad esempio risolvere problemi, organizzare aspetti della nostra vita, in maniera innovativa e alternativa. E questo può essere utile per chiunque, qualunque lavoro svolga.
Se sei interessata/o a partecipare al prossimo gruppo, che partirà a gennaio 2019 e si concluderà a inizio luglio, scrivimi a lavinia@laviniabasso.it


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Una canzone

Somewhere over the rainbow, cantata dalla splendida (ma che vita...!) Judy Garland

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Lavinia
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