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Ti senti in trappola? - laviniabasso.it

3 anni, 30 NL


La niuzletter degli introversi 30 aprile 2021, n. 30
Ciao!
Come ho già scritto nella scorsa NL, sono 3 anni che scrivo questa NL, e sono arrivata alla trentesima ed è il 30 aprile (potrei continuare con "33 trentini entrarono a Trento..." ma mi fermo qui :-)


Per far arrivare le mie parole di (spero) conforto a più introversi possibile ti chiedo un grosso favore - di nuovo: inoltra questa newsletter agli introversi della tua vita, aiutami a raggiungere più persone possibili!
Grazie mille!


Se faccio una breve e rapida statistica delle persone con cui ho lavorato in questi 5 anni (quasi 6) direi che un buon 80% sono introversi che hanno deciso di lavorare con me per migliorare le proprie capacità di comunicazione, essere più assertivi, sentirsi più a proprio agio sul lavoro, superare il timore dei conflitti, essere più sicuri di sé, sentirsi capaci, sentirsi meritevoli, sentirsi apprezzati, sentirsi riconosciuti, apprezzare e valorizzare i propri punti di forza (talvolta anche scoprirli!).
La cosa buffa e nel contempo interessante è che la maggior parte di loro
A) non sapeva di essere introverso, oppure
B) lo sapeva ma non aveva chiaro come 'funziona' un introverso, oppure
C) lo sapeva ma non collegava certe sue difficoltà all'introversione.

Credo quindi che la consapevolezza sia il primo gradino, il primo passo, per vivere e per lavorare bene. Per essere soddisfatti di sé e della propria vita, e anche di ciò che si fa per vivere.

Io sono contentissima di lavorare con gli introversi, perché sono convinta che - benché il lavoro dalle nostre parti sia dominato da persone esuberanti, e da chi ritiene che è così che bisogna essere per avere successo - ci sia bisogno dell'apporto di tutti e che tutti, tutti, ma proprio tutti! possano dare un contributo importante e significativo, anche se in modo più tranquillo (quiet, come dicono gli anglofoni).
Troppo spesso sento dire da loro che vorrebbero essere... tante cose che non sono. Più brillanti, più pronti, più socievoli... E io rispondo che non si può: ci si può migliorare, certamente, e diventare bravi in tante attività estroverse, ma non ci si trasformerà mai in estroversi.
Questa è la prima cosa da sapere, e da accettare.
Non è ancora chiaro se introversione ed estroversione siano tratti genetici, ma ci si avvicinano molto: un po' come avere i capelli biondi. Posso tingerli, certo, ma sotto restano sempre del mio colore 'naturale'.

Mentre all'estero, questo tema è molto più avanzato, più studiato, più compreso, più discusso (negli Usa e in Gran Bretagna), da noi... ci sto lavorando!
E ogni volta che aiuto un introversa/o a sentirsi bravo, competente, preparato, felice, soddisfatto di quel che è, wooooooow!!! Sento di aver fatto un grande passo avanti per l'umanità!!! (esagero? AHAHAHA, sì!)



Quando dovessi sentire il bisogno di 'lavorare sull'introversione' non per superarla o per eliminarla, ma per capire quali sono i punti di forza - da riconoscere e esaltare - e i punti di debolezza - da migliorare - e vivere una vita felice e soprattutto autentica,

il mio percorso di coaching per gli introversi lo trovi qui


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Aprile

E' stato un mese davvero difficile, e non me l'aspettavo. Ero molto stanca ma non fisicamente bensì mentalmente. Per riposarmi ho fatto una cosa molto semplice ma al contempo molto difficile (da accettare, da me e dagli altri): niente.
Ma cosa vuol dire: niente? Proprio niente! (o meglio: il minimo indispensabile per la sopravvivenza), per il semplice motivo che non riuscivo a fare niente. Di solito leggere mi rilassa, ma niente, nemmeno quello riuscivo a fare. Di solito camminare mi fa bene, ma neanche quello avevo voglia di fare. Di solito guardare film mi fa bene: no.
Sono stata sul divano o sul letto, a guardare fuori dalla finestra. Con enormi sensi di colpa, ovvio. Ma non riuscivo a fare altro.
Credo di aver provato fortissimamente quello che gli anglosassoni chiamano "introvert hangover", ma non perché abbia avuto chissà quali relazioni ma perché non riuscivo a liberarmi (metaforicamente e amorevolmente eh?) della mia famiglia: sempre insieme, sempre noi 4, sempre le stesse facce, h24. Un incubo!
Da quando siamo passati in zona arancione e ho ricominciato a incontrare le persone dal vivo, a uscire, eccetera sono stata meglio? No, perchè mi è calato addosso tutto l'hangover del periodo precedente (marzo).
Verso metà mese ho cominciato a riprendermi - lavorare a ritmi normali, uscire, fare gli incontri con i clienti, camminare, da qualche giorno persino leggere!
Ora sono pronta per ripartire!
Se vuoi lavorare con me, ho ancora pochi posti liberi da qui all'estate.
Ti ricordo che i miei percorsi (qui trovi quelli sul lavoro) sono piuttosto brevi (4 o 5 incontri), che tra un incontro e il successivo passano circa 15 giorni, e che quindi nel giro di 2/3 mesi abbiamo finito.
Così brevi? Sì, perchè il coaching è azione e l'azione produce effetti in modo molto rapido!
I percorsi sono sempre preceduti da un incontro conoscitivo e gratuito, che serve per conoscerci e capire se sono la persona giusta per te, e se ci troviamo bene insieme (presupposto per poter lavorare bene insieme!).
Puoi prenotarti cliccando il bottone qui sotto ->

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Questo mese dal mio blog:

Autostima, sicurezza, efficacia

Cosa fare quando ti senti in trappola

Il bisogno di essere ascoltati



A presto,
Lavinia
_lavinia basso
Sono Lavinia e sono una coach.
Parlo di introversi perché sono un'introversa, non perché abbia particolari 'lauree' sul tema salvo quelle che mi sono fatta fin qui, vivendo, leggendo, studiando in autonomia.
Parlo di introversi e introversione perché non ho trovato nulla, in italiano, sul tema, salvo un libretto di uno psicoterapeuta che non mi è molto piaciuto (perché trattava l'introversione come un qualcosa di cui 'liberarsi', da 'superare' per poter vivere una vita felice) e un altro libro scritto da un coach (Introversi è meglio, di Marco Bonora), simpatico ma diverso da me.
Allora un giorno ho deciso che potevo provare a parlarne io, alla mia maniera e partendo dalla mia esperienza personale, da quello che ho studiato, e dalla mia frequentazione con tanti introversi, clienti compresi.
Se vuoi leggere altro sugli introversi puoi andare a sbirciare sul mio blog.
Sono su Instagram come laviniacoach, e mi trovi anche su Linkedin.
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