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5 idee per migliorare la tua situazione lavorativa

Ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece!*

Newsletter 15 maggio 2025

Ciao reader,
di recente un'amica mi ha detto una cosa alla quale non avevo mai pensato così precisamente, ma che è molto vera: sono una persona che ha bisogno di progettualità.
Se ho un progetto, un obiettivo davanti a me funziono molto meglio e sono decisamente (più) soddisfatta della mia vita e del mio lavoro.
Se devo navigare a vista, senza idea di dove sto andando e di cosa mi aspetta oltre l'orizzonte nebuloso, faccio molta più fatica. Lo faccio lo stesso, perché la vita alle volte ti mette davanti proprio quel genere di scenario, ma consumo molta più energia e procedo molto più lentamente.
In una parola, alla lunga mi sfinisco e per questo motivo a un certo punto devo trovare un progetto da inseguire e perseguire.
Per non parlare di quando devo "stare" anziché "fare": in quei momenti, proprio in quei momenti, mi prende il matto e il desiderio di fare qualunque cosa pur di non starmene ferma. Diciamo che non è il mio stato ideale.
Mi è successo però diverse volte che lo "stare" mi fosse molto utile - il contrario di quello che ci hanno sempre detto, no? Che è una "perdita di tempo", dai muoviti, datti una mossa, portati avanti.
Non è affatto vero, e anzi è vero il contrario, solo che nella società della performance che siamo diventati sembra un lusso o un capriccio, anziché un bisogno essenziale dell'essere umano.
Sì, ancora oggi fremo quando capisco che è il momento di fermarmi e di stare, ma ho imparato che quando riesco a farlo ne traggo sempre gran benefici. E quindi lo faccio :-)
Sto.
Negli ultimi mesi, causa casi della vita, è stato molto così: stare, aspettare, attendere. Avere pazienza, non avere (troppe) aspettative. Gioire di passi infinitesimali e non farsi prendere dalla foga di passare velocemente oltre l'ostacolo. E' una gran fatica, enorme.
Ovviamente, anche se "sto", la mia mente viaggia a velocità siderali in tutto l'universo e prende strade che io nemmeno immaginavo di poter percorrere, e poi mi risputa fuori qualche intuizione, qualche idea (pure troppe!), qualche soluzione.
Quindi no, decisamente non è una perdita di tempo.

"Avete l'ora ma non avete mai il tempo" diceva di noi occidentali il Mahtma Gandhi - e ahimé aveva ragione.

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Una novità: il Teen coaching

Ultimamente, come avrai capito, sono molto "stata", ho avuto delle idee, e una - la più importante - sono riuscita a realizzarla: formarmi come Teen coach.
Sono anni che mi confronto con i teeneager (quelli che ho in casa mia, i loro amici, i figli degli amici, ...) e sono mesi che vado pensando che non c'è età più bistrattata in questo periodo storico. Gli adolescenti sono coloro su cui i genitori riversano tutta la loro cura e attenzione (pure troppa) ma sono lo stesso infelici, fragili, incasinati, spaesati. Chi più chi meno, chi prima e chi dopo.
Gli adolescenti sono pieni di vita, un'esplosione di vita, ma tutti ne parlano solo per screditarli, per dire le cose brutte che fanno, per dargli addosso. Tanto non votano no? Quindi chissenefrega di ascoltarli, comprendere il loro disagio e le loro difficoltà. Devono solo ubbidire e performare. Per il resto che si arrangino, noi adulti non abbiamo tempo per questo. Un panorama desolante.
Così, e siccome sto facendo anche parecchio allenamento in casa, ho pensato che potevo partire da lì per essere utile anche fuori di casa.
Da oggi in avanti, quindi, farò anche questo: coaching per gli adolescenti (13-24 anni), per aiutarli nell'esplorazione della loro visione della vita, delle loro potenzialità e vocazioni, delle loro attitudini e delle loro relazioni (d'amore e di amicizia) e per affrontare con loro i problemi che vorranno portarmi.
Ovviamente trattandosi per lo più di minorenni la richiesta parte dai genitori, quindi se pensi che tua/o figlia/o possa avere bisogno di allenarsi un po' alla vita...
Non ho ancora preparato una vera e propria sales page sul mio sito con tutta la descrizione precisa del servizio, lo farò presto, ma intanto se la cosa ti incuriosisce scrivimi a lavinia@laviniabasso.it che facciamo due chiacchiere senza impegno, ti spiego meglio di cosa si tratta e valuterai senza pressione se pensi possa essere utile.

Job coaching: Trova il lavoro che fa per te

Naturalmente nella mia professione ci sono sempre i percorsi di coaching con le persone, 1:1, che mi danno sempre grandi insight (intuinzioni? comprensioni? non so bene tradurlo, rende meglio in inglese) e grandi soddisfazioni.
Mi sono appuntata alcune frasi che ho sentito dalle persone con cui lavoro nelle ultime settimane e che credo possano essere di grande ispirazione per ognuno di noi:
"Mi sento fresco e libero e non ho voglia di portarmi dietro i pesi degli altri"
"Ho scoperto cosa non voglio: non voglio più essere schiava"
"Per anni mi sono detta che dovevo resistere (in un posto di lavoro terrificante, ndr) perché avevo dei figli e la necessità di mantenerli. Ora mi sono accorta che è esattamente l'opposto: mi sono fatta chiudere in una gabbia, nella quale ero sempre arrabbiata, e non c'ero mai per i miei figli. Ora che ho tutta questa libertà mi chiedo come ho fatto a farmi "fregare" così per tutti questi anni"
"Ho capito che non sta scritto da nessuna parte che devo fare le cose che non ho voglia di fare"
"Se penso a quello che ho tollerato negli ultimi anni, sto male. Non voglio più essere quella persona lì".

Ognuno ha il suo viaggio verso una vita che lo soddisfi, quando cominci il tuo?

A presto,
Lavinia
*Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane
_lavinia basso

Chi sono

Sono una Job coach e una Life coach: il mio lavoro è aiutare le persone a essere soddisfatte e felici di quello che fanno e di quello che sono, aiutandole a trovare una nuova strada, sul lavoro e nella vita. Che tu sia dipendente o in proprio, il lavoro è senz'altro tanta parte della tua vita (come della mia!) e la strada giusta c’è, per ognuno di noi.
A volte però abbiamo bisogno di qualcuno accanto che faccia il tifo per noi, ci aiuti nella ricerca, ci dica come fare per trovarla: quella sono io.
Se vuoi vedere come puoi lavorare con me, puoi dare un'occhiata qui.
Sono sorridente, di poche parole ma sono molto brava ad ascoltare perché sono un’introversa.