banner-01

Il lavoro della tua vita può non essere uno solo (e va bene anche così!)

Nuova Newsletter Lavoro 15 novembre 2018, n. 1

Ciao!

Innanzitutto volevo ringraziarti per esserti iscritta/o a questa mia nuova newsletter, siete in molti e sono felice di condividere quello che penso, quello che faccio, e la mia esperienza di vita e soprattutto di lavoro con voi.
Con questa newsletter vorrei fornire un supporto a tutti coloro che sono in crisi con il proprio lavoro e che però non sanno bene cosa fare, come muoversi, anche se cominciano a pensare che così non possono proprio andare avanti.


Strategie per un nuovo lavoro

E' questo il nome che ho dato ad alcuni suggerimenti che ti arrivano (o ti sono arrivati) in casella per 4 settimane. Spero che tu sia riuscito a riflettere sullo 'stato dell'arte' del lavoro che stai facendo in questo momento con gli esercizi che ti ho proposto (se ti sei appena iscritta/o a questa newsletter, non temere: le riceverai presto - 1 mail a settimana -).
Sono convinta che il tempo dedicato alla riflessione su noi stessi non è mai sprecato, perciò prova a concederti almeno una mezz'oretta a settimana per farlo!

Cosa bolle in pentola?

Nei giorni scorsi ho ricevuto una mail molto interessante e molto forte, proprio a riconferma che il lavoro è un tema centrale nelle vite di tutti noi di cui dobbiamo assumerci la responsabilità e di cui dobbiamo occuparci, se vogliamo una vita felice.
Così mi scrive S.: "Ho investito i miei primi sette anni lavorativi nell'azienda di famiglia. Purtroppo, per vari motivi, quest'avventura sembra essere arrivata al capolinea. Quindi oltre al lutto nel veder finire qualche cosa che ha fatto parte di me fin da quando sono bambino, mi trovo terrorizzato all'idea di dovermi rimettere in gioco. Primo perché non ho mai pensato ad un piano B, secondo motivo perché ho scarsa considerazione dei miei mezzi, la terza è che in questi sette anni mi sono occupato della comunicazione dell'azienda, e non di grafica. Ce ne sarebbe una quarta.. cioè che fare il grafico forse non è proprio il sogno della mia vita."

Quanto vi ritrovate in queste parole? Io moltissimo, è un film che ho già visto ma che soprattutto ho provato sulla mia pelle.
Quando ho deciso di lasciare la casa editrice in cui ho lavorato per quasi 9 anni - prima di diventare coach - mi sentivo come sul cornicione di un grattacielo: sopravviverò se mi butto? (certamente no). E con il paracadute? (forse sì, ma forse mi farò un po' male). Posso scendere dalle scale? (Mmmmh, oramai sei sul cornicione!) E allora possiamo chiamare i pompieri???
Insomma: non è stato facile, mi è costato tanta fatica, ho dovuto raccogliere tutto il mio coraggio, ho dovuto convincere me stessa (le persone attorno a me lo erano già) che era la cosa giusta, o che quantomeno stare lì dov'ero era quella sbagliata.
Ero terrorizzata/spaventata? Sì!
Ma quando l'ho fatto, il giorno che ho detto ai capi che me ne andavo e il giorno che sono uscita da quella porta per non rientrare più, ero solo... sollevata. Come se mi avessero tolto un macigno dalla
testa. Sono tornata a casa, mi sono cambiata, mi sono infilata le cuffie nelle orecchie, e sono andata a farmi una lunga passeggiata al parco.
Anch'io ho pensato che non avevo un Piano B, che sapevo fare solo quella cosa lì, e che forse stavo abbandonando il lavoro della mia vita: ma forse era semplicemente successo che quello non era più il lavoro della mia vita.
Succede.
E si sopravvive; anzi si ricomincia a vivere, a respirare. Ad avere orizzonti davanti a sé. A sperimentare. A chiedersi cosa vogliamo veramente in questo momento, qual è il lavoro della nostra vita adesso.

***********************************************


E tu? Qual è il lavoro della tua vita, oggi? E' lo stesso di 10 anni fa, di 20 anni fa?
Apri il quaderno nel quale hai fatto gli esercizi che ti ho mandato e scrivi in cima a una pagina questa domanda, fatti un caffè (o un Campari!) e poi prova a rispondere.
Poi chiudi, e rileggi quello che hai scritto dopo una settimana. Come ti fa sentire?
Quali ulteriori riflessioni ti vengono da fare?
Se ti va, scrivimele a lavinia@laviniabasso.it.

***********************************************

Se pensi che questa newsletter possa interessare a un'amica o a un amico, inoltrala, grazie mille!

Ci risentiamo a dicembre,
ciao!

Lavinia
facebook pinterest

Se ricevi questa newsletter è perché ti sei iscritt* volontariamente sul mio sito. Se cambi idea ti puoi cancellare dalle mie liste senza remore.