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A volte fermarsi è una buona idea

Newsletter 3 luglio 2025

Ciao reader,
quando - alle persone che chiedono il mio supporto - dico che sarebbe bene per loro fermarsi, soprattutto se hanno da tempo una lista infinita di cose da fare che non si esaurisce mai, mi guardano sempre con un misto di incredulità e di disgusto (o delusione).
"Ma come, ti sto dicendo che ho millemila cose da fare e tu mi dici di fermarmi? Sei seria?"
SI.
"Eh certo, facile per te che lavori in proprio e non devi rispondere a nessuno, sei fortunata tu, puoi fare quel che ti pare! Io non posso!" (questo non lo dicono ma probabilmente lo pensano :-))
MMMH.
È vero, lavoro in proprio e teoricamente posso fermarmi quando voglio, ma quando mi fermo, indovina?, non fatturo e non guadagno - a meno che non abbia programmato una serie di attività tali per cui ricevo un reddito passivo (se ti interessa il discorso, puoi iscriverti alla NL sul lavoro in proprio).
Ma comunque: non è una gara.
Non c'è chi sta meglio e chi sta peggio tra lavoratori autonomi e dipendenti, ci sono vantaggi e svantaggi in entrambe le situazioni, sta a ognuno di noi decidere cosa preferisce.
Certamente però chi svolge un lavoro dipendente ha una cosa che si chiama "malattia", un diritto tutelato dalla Costituzione e dalla legge, a cui si può attingere quando si è fisicamente malati, ma anche quando si è mentalmente malati, non ce la si fa più, si è super stressat@ o al limite del burnout - e di persone che sono lì, in quella situazione, ne vedo davvero parecchie, per il lavoro che faccio ma anche in tutte le cerchie che frequento.
Fermarsi non è facile, per nessun@, ma a volte è necessario e bisogna trovare il modo e la forza per farlo: mettersi in malattia, per chi ha la possibilità di farlo, mi sembra un'ottima strada.
Il punto però non mi sembra essere avere o non avere la possibilità di farlo, ma piuttosto darsi il permesso di farlo.
E qui casca l'asino: non ce lo diamo. Non te lo dai tu che sei dipendente, e non me lo do io che sono in proprio. Ci sembra di non averne diritto, di non stare davvero così male, di poter andare avanti lo stesso, di non poterci fermare, non ora, forse mai.
Poi arriva un momento in cui la vita ti presenta il conto: ti ammali (fisicamente) o ti deprimi (che è sempre ammalarsi), e sei costrett@ a fermarti.
E lì la faccenda non è affatto piacevole, e potrebbe anche costarti cara, in termini di tempo per recuperare, e magari anche in termini di cosa sei costrestt@ ad affrontare.

E' successo anche a me, e mi sono dovuta fermare. Ho dovuto chiudere (lo sto facendo in questi giorni) e fermarmi, mettermi in pausa, perchè sono senza forze, fisiche e mentali. Poi c'è il caldone che peggiora la situazione ma già di mio il mio bicchiere era colmo.

Quindi ti chiedo:
Fino a che punto sei dispost@ a mettere in pericolo la tua salute fisica e mentale per il lavoro?

Pensaci, e se ti va, fammi sapere: leggo volentieri quello che vorrai raccontarmi. Basta che rispondi a questa mail.



Sto leggendo:
La prova della mia innocenza, di Johnatan Coe (scrittore che adoro)
Quaderno proibito, di Alba De Cespedes (molto bello fin qui)
L'intelligenza segreta del corpo, di Rachel C Abrams (idem)
La self-compassion: il potere di essere gentili con se stessi, di Kristin Neff (moooolto bello e mooooolto necessario)
+ ho una pila che mi aspetta per l'estate, tra cui
Il bambino, di Fernando Aramburu (autore di Patria, romanzo straordinario)

Job coaching: Trova il lavoro che fa per te!

(da settembre)

L'estate è per tutti il tempo per (provare a) riposarsi, un periodo in cui siamo tutti molto stanchi: iniziare un percorso di coaching non è pensabile, ci vogliono energie che in questo periodo dell'anno sono davvero poche e da tenere da conto.
Quindi se pensavi di fare un percorso assieme per scappare dalla tua terribile situazione lavorativa ne riparliamo a settembre, fresch@ e riposat@.
"Eh ma io volevo approfittare dell'estate..." - capisco, ma credimi quando dico che senza energie, non andiamo da nessuna parte. Nemmeno io ne ho, come ti dicevo più sopra :-)
Se però vuoi cominciare a fare qualcosa di molto soft, puoi leggere il mio blog, e se non ti bastasse, puoi partire da una cosa piccola piccola come il mio workbook

Strategie per un nuovo lavoro
riflessioni ed esercizi da fare (anche) sotto l'ombrellone.

Per te che leggi questa newsletter al prezzo speciale di 15€ anziché 19,90.

Lo trovi qui scontato per te.



Ci risentiamo a settembre, buona estate!

Ciao,

Lavinia
_lavinia basso

Chi sono

Sono una Job coach e una Life coach: il mio lavoro è aiutare le persone a essere soddisfatte e felici di quello che fanno e di quello che sono, aiutandole a trovare una nuova strada, sul lavoro e nella vita. Che tu sia dipendente o in proprio, il lavoro è senz'altro tanta parte della tua vita (come della mia!) e la strada giusta c’è, per ognuno di noi.
A volte però abbiamo bisogno di qualcuno accanto che faccia il tifo per noi, ci aiuti nella ricerca, ci dica come fare per trovarla: quella sono io.
Se vuoi vedere come puoi lavorare con me, puoi dare un'occhiata qui.
Sono sorridente, di poche parole ma sono molto brava ad ascoltare perché sono un’introversa.