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Ok pianificare, ma è bene anche godersi il viaggio

Newsletter Lavoro 15 gennaio 2019, n. 3
Incontro molto spesso persone bravissime a pianificare, sono organizzate, si fissano degli obiettivi e molto spesso li raggiungono, e quando li incontro sento salire tutta la mia invidia, sono sincera, perché per me è sempre stato molto difficile farlo.
Anche ora che per forza di cose devo farlo, altrimenti il mio minuscolo business andrebbe a gambe all'aria, e ne vedo anche l'utilità, per me resta sempre un po' una fatica. La fatica viene poi ricompensata da un sollievo nel futuro, ma resta pur sempre lì accanto a me quando mi metto a pianificare.
La mia avversione alla pianificazione è antica e riguarda soprattutto il lavoro - e la vita privata - campi nei quali pianificare mi faceva venire l'ansia, mi sentivo imprigionata, dentro a una gabbia (ben rappresentata dalle celle di Excel!).
Poi ho scoperto che la pianificazione si poteva fare anche senza Excel, e certo non sarà stato solo quello, per carità, ma la bilancia ha cominciato a pendere verso i benefici della pianificazione, piuttosto che verso la 'gabbia'.
Che poi l'idea che fosse una gabbia era, appunto, solo un'idea: niente è mai 'per sempre', o scritto nella pietra: c'è la vita dentro, come dice sempre la mia Mastercoach, e quindi la flessibilità deve accompagnarci sempre.
Così, con queste nuove idee in testa, ho pianificato il mio 2019, e posso dire di aver superato me stessa (o comunque almeno di aver migliorato rispetto all'anno scorso): ho pianificato tutto il calendario editoriale, il che significa post del blog, newsletter, post su Facebook e su LinkedIn per i prossimi 3 mesi; poi ho pianificato il denaro che intendo guadagnare nell'anno e nel I trimestre (per noi freelance è importante!), poi ho pianificato alcuni momenti di vacanza, da qui a giugno, stabilendo quando e più o meno dove.

Perché non mi sento in gabbia?

Per tre motivi fondamentali:
1) perché pianificare mi fa sentire più sicura di raggiungere i miei obiettivi; e questo incide positivamente sul mio impegno nel raggiungerli
2) perché so che ho dei margini di manovra in caso qualche variabile cambiasse
3) perché ho pianificato anche il riposo, lo svago, il relax, e questo mi fa sentire bene (molto bene), perché a fianco ai 'doveri' ho messo anche i piaceri.

Che cosa invece non funziona?

Se invece la pianificazione è molto fitta, densa di impegni, strapiena di 'cose da fare' e di obiettivi da raggiungere, ma manca totalmente lo spazio per lo svago e il divertimento (e la loro pianificazione!) scatta l'ansia.
Perché i 'devo' sono tanti, troppi, e i desideri non ci sono.
Perché nella vita, oltre al lavoro, ci deve stare anche altro.
Perché nella vita, se ogni tanto non ci riposiamo e non ci svaghiamo, anche il lavoro a cui teniamo tanto, ne soffre, ne risente.

Sì, ok ma io sono un dipendente, cosa pianifico?

Sicuramente, e nei limiti del possibile, il tuo lavoro. Poi - e soprattutto - il resto: vacanze, uscite, cose che ti piace fare, ecc. Per evitare che il tempo ti passi sotto il naso e tu ti possa ritrovare a dire: "ecco, un altro weekend finito e non ho fatto niente di quel che volevo fare!"



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Siamo a gennaio, sei ancora in tempo per pianificare!
Nel libro Una cosa sola, l'autore, un businessman di successo, afferma tra le altre cose che "le persone di grande successo affrontano l'anno nuovo dedicando del tempo a progettare il riposo. Perché? Perché sanno che ne avranno bisogno e che potranno permetterselo.(..) D'altra parte, quelli che hanno meno successo non si prendono pause perché non credono di meritarsele o di potersele permettere. (...) Se volete avere successo, dovete cominciare salvaguardando il tempo dedicato a ricaricarvi e a ricompensarvi. Prendete del tempo per voi. Prevedete lunghi weekend e lunghe vacanze e rispettateli. Sarete più rilassati, più riposati, e più produttivi. Ogni cosa ha bisogno di riposo per funzionare meglio, e voi non fate eccezione".

Che ne dite di seguire il suo suggerimento (nei limiti del possibile)?
Pianificate le vostre vacanze e i vostri momenti di relax, i vostri svaghi e i vostri divertimenti: partite da qui!

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Gennaio

'Cos'è il coaching?' è il titolo della serata che terrò giovedì 31 gennaio a Milano, presso La Zona Nota, via Correggio 65, ore 20,45, ingresso gratuito.
Sei curioso di capire meglio cos'è il coaching e se ti può essere utile?
Allora ti aspetto!

Scrivimi a info@laviniabasso.it, per dirmi che verrai, grazie!
Qui trovi l'evento su Facebook

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A presto!
Lavinia

Chi sono

Sono una Job coach e una Life coach: il mio lavoro è aiutare le persone a essere soddisfatte e felici di quello che fanno e di quello che sono, aiutandole a trovare una nuova strada, sul lavoro e nella vita. Perché la strada giusta c’è, per ognuno di noi.
A volte però abbiamo bisogno di qualcuno accanto che faccia il tifo per noi, ci aiuti nella ricerca, ci dica come fare per trovarla: quella sono io.
Sono sorridente, di poche parole ma sono molto brava ad ascoltare perché sono un’introversa.
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