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Lavorare a modo mio

Non sono pronta - e va bene così ("stare con quello che c'è", lo dice anche il coach di Sinner!)

Newsletter 5 settembre 2025

Ciao reader,
non sono pronta, lo ammetto.
Non sono pronta a lasciar andare l'estate (peraltro non ancora finita)
Non sono pronta a rimettere le scarpe
Non sono pronta a rimettermi davanti a un pc dopo un estate a "lavorare" in campagna (davvero!)
Non sono pronta a stare seduta alla scrivania 6-7 ore al giorno
Non sono pronta.

E quindi?

Dopo aver visto milioni di post sul rientro, su cosa fare per ripartire al meglio, su come affrontare il 1^ settembre, e bla bla bla, per poco non sono stata vittima di conati di vomito.
Così ho chiuso i social e non li ho (quasi) più riaperti per tutta la settimana, altrimenti avrei dato di matto. Anzi no, li riaprirò ma solo per una cosa molto importante che devo assolutamente seguire. 5 minuti al giorno.
Questa narrazione del "ripartiamo, forza, dai, ce la puoi fare, fai questo e quello e vedrai che ce la fai" mi da la nausea, forse perché mi trovo a non volerlo davvero fare. E anche a sentirmi in colpa perché faccio un lavoro che mi piace! Non oso pensare a chi deve tornare in un ufficio con persone che detesta a fare un lavoro che detesta... altro che conati di vomito!

Mi va solo di leggere, guardare film, camminare nella natura, ascoltare musica e podcast, fare cose manuali... tutto tranne stare davanti a un pc.
Eppure eccomi qua.
Sto scrivendo questa newsletter consapevole che la precedente l'ho scritta 2 mesi fa, e che era ora di tornare qui... e condividere anche le fatiche.
Oggi che è venerdì vedo le cose già da una prospettiva diversa, ma semplicemente perché mi sono data il permesso di andare al mio ritmo, anziché farmi fagocitare e triturare da tutto e da tutti (in primis, l'energia centrifuga della città) e sono seduta davanti a quel pc che vedi nella foto: in terrazzo, in campagna.
So bene che la mia è una posizione privilegiata, e so che non tutt* possono permettersela, ma ho scelto e anche se sembra che la mia sia una scelta "figa", sono anche ben consapevole del rovescio della medaglia e di quello che invece tanto figo non è. Ma mi va bene così.
Quando posso lavorare guardando all'aperto guardando gli alberi mi sento davvero ricca e felice, e pazienza il resto.
E poi per una persona introversa come me il silenzio e la pace e la natura sono proprio benefiche.
E tu come hai affrontato il rientro?
Ti sei fatta travolgere o hai provato a resistere all'onda d'urto? E come è andata?
Credo che sia davvero difficile resistere, ma credo anche che dobbiamo provare a trovarci dei momenti di ricarica dentro ogni giornata, altrimenti quei pochi giorni di vacanza fatti evaporeranno in un attimo e alla super velocità perderemo i loro benefici.
Non è affatto facile ma un modo è metterlo in agenda, come fosse un impegno - che poi un impegno è davvero, solo con noi stess* e basta! - e fare qualcosa di bello e rigenerante (no commissioni!), qualcosa che ti rimetta al centro dopo aver vorticato per tutto il giorno attorno ad altri (a casa, in ufficio, ovunque).
Ci proverai?
Io sì. Vediamo cosa succede!

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Però c'è da rimettersi a lavorare e allora eccomi qui a ricordarti (o a raccontarti, se ricevi da poco la mia newsletter) tutto quello che posso fare per te:
  • possiamo lavorare insieme 1:1 sia che tu abbia un lavoro dipendente o in proprio se senti che c'è qualcosa che non va, se vuoi cambiare, se in ufficio non ti trovi più o se quando guidi per arrivarci vorresti 'sbagliare' uscita della tangenziale e tirare dritto; da settembre il lavoro con me si può fare dal vivo (a Milano), online, e anche solo via voce, con messaggi vocali che ci scambiamo durante una giornata (e sono sempre 5 incontri, ma costano un bel po' meno): trovi tutto qui, e qui per il percorso solo "vocale"
  • se invece preferisci affrontare queste questioni con altre persone che si trovano nella tua stessa condizione, cosa che può essere utile anche a stringere nuove amicizie e sentirsi in generale meno soli e non gli unici/le uniche a vivere certe situazioni, il mio gruppo Non ne posso più! parte a ottobre. Dettagli qui
  • se infine non hai soldi da spendere in questo momento ("in questo momento" perché bisogna sempre sperare in momenti migliori!) ci sono i miei contenuti gratuiti:
    . questa newsletter
    . la newsletter per chi lavora in proprio o vorrebbe cominciare a capire come fare (ti puoi iscrivere qui)
    . il blog
    . il podcast: Ipotesi di lavoro, qui, oppure su Spotify (anzi se lo ascolti qui mettimi le stelline! Grazie!)
    . e questo in regalo per te: Un lavoro di significato. Perché se il tuo lavoro non è di significato, è davvero dura.
Buon settembre!

Ah dimenticavo!

Sto leggendo:

Come l'arancio amaro, di Milena Palminteri (molto bello fin qui)

Ho letto:

Dalla parte di lei, di Alba De Cespedes (storia di tutte noi)
L'invincibile estate di Liliana, di Cristina Rivera Garza (storia di un femminicidio)
Il mistero delle Amazzoni, di Hannah Lynn (mitologia, sempre bellissima)
Luisa, di Paola Giacobbi (storia di Luisa Spagnoli, inventrice del Bacio Perugina)
C'era la luna, di Serena Dandini (tornare al liceo!)
Il pendio dei noci, di Gianni Oliva (1^ guerra mondiale)



Lavinia
_lavinia basso

Chi sono

Sono una Job coach e una Life coach: il mio lavoro è aiutare le persone a essere soddisfatte e felici di quello che fanno e di quello che sono, aiutandole a trovare una nuova strada, sul lavoro e nella vita. Che tu sia dipendente o in proprio, il lavoro è senz'altro tanta parte della tua vita (come della mia!) e la strada giusta c’è, per ognuno di noi.
A volte però abbiamo bisogno di qualcuno accanto che faccia il tifo per noi, ci aiuti nella ricerca, ci dica come fare per trovarla: quella sono io.
Se vuoi vedere come puoi lavorare con me, puoi dare un'occhiata qui.
Sono sorridente, di poche parole ma sono molto brava ad ascoltare perché sono un’introversa.