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Lasciar andare senza sapere cosa ci attende dopo

Newsletter 23 settembre 2025

Ciao reader,
ho realizzato solo di recente quanto sia difficile lasciar andare (cose, persone, relazioni, situazioni) e come ci leghiamo mani e piedi - come è giusto che sia - e quanto poi fatichiamo a levarci di torno, anche quando sentiamo che proprio lì non ci stiamo più bene o semplicemente, non fa più per noi.

Quest'estate ho deciso che voglio cominciare a stare comoda, e non sempre scomoda. Voglio una poltrona e non uno sgabello, voglio spazio e non uno sgabuzzino, voglio aria nuova più spesso e spazio, spazio, spazio al nuovo.
Dopo tanti anni è difficile cambiare lavoro, abbandonare persone a cui ci sentiamo legati, pensare di non essere più una certa cosa, un certo ruolo, voler mettere il naso altrove, sentire altri profumi. Vale in tutti gli ambiti credo. E anche se decidiamo che è giunto il momento, poi fare davvero il passo è estremamente difficile, un po' forse per paura di deludere, un po' per paura dell'ignoto che abbiamo davanti (lasciare la strada nota per l'ignota e quelle cose lì), e il vuoto, il buio, il non avere un piano davanti, a me manda molto in ansia. Ma questa volta voglio provarci, sul serio, per non cadere nel problema opposto: trascinarsi.

Trascinarsi

Trascinarsi, già. Continuare una certa cosa (lavoro, attività, relazione, amicizia) solo per abitudine e non (più) per scelta, non perché guidati da una spinta, da una visione, da un desiderio. Il rischio di trascinarsi - almeno per me - è l'eruzione vulcanica: improvvisa, letale, che tutto seppellisce sotto una coltre di cenere. Lasciando un terreno che ci metterà del buon tempo ad essere di nuovo fertile.
Questo mi è successo diverse volte nella vita, e tutte le volte me ne sono pentita e mi sono detta: perché non l'hai fatto prima? Perché hai lasciato che una situazione marcisse, una relazione andasse completamente a rotoli, un lavoro ti succhiasse via l'anima? Non lo so, e forse ognuno ha la sua risposta, o forse è quel senso di avere un buco nero davanti nel quale non vedi assolutamente nulla. O forse ancora la paura di lasciare qualcosa di certo, che ti da sicurezza, ma poi...
Dire, affermare, che si vuole cambiare non equivale a farlo veramente, non sempre, non subito. C'è bisogno di tempo. E quanto tempo? Dipende (la risposta peggiore, quella che tutte, tutte, tutte le persone con cui lavoro non vorrebbero mai sentire; ma ahimè la più vera).
Il 'tempo che ci vuole', perché ognuno ha i suoi tempi, non bisogna correre né avere fretta, il tempo lineare - che scorre sempre uguale, che va sempre avanti, è una chimera, il tempo è più spesso ciclico, come la luna e le stagioni, a ricordarci che non è mai troppo tardi, o troppo presto. Dipende. Dipende da come ci si sente, dalla vita che si fa, da quella che si desidera, dalle persone che dipendono da noi, dalle cose che abbiamo in ballo.
Senti che è tempo per te di fare un passo? Senti che sei confus@, infelice, incastrat@ in una situazione che non ti corrisponde più? Fai qualcosa, qualunque cosa, ma non stare immobile, che lì è davvero... la fine.
Non sai se è tempo di...(affrontare quella discussione, quella conversazione, quella relazione, quel problema al lavoro)? Se te lo stai chiedendo in questo momento, non è vero che non lo sai, ma te la stai raccontando, e la voce che parla è quella della tua paura.
Vuoi darle davvero retta?

L'autunno

Senti insoddisfazione nel tuo ruolo attuale, cerchi un equilibrio tra lavoro e vita privata e una nuova direzione da dare alla tua carriera?
Ti senti confus@, indecis@, troppo vecchi@ per cercare un altro lavoro?
C'è sempre una soluzione, e non è detto che passi dal lasciare il lavoro che hai...
Dipende.
Se vuoi parlarne assieme e capire se e come posso esserti utile, puoi fissare un incontro conoscitivo che è gratuito e senza impegno, mezz'oretta di chiacchiera in cui mi racconti la tua situazione. Ci sono diversi modi di lavorare con me, più o meno costosi, e in ogni caso prima ci conosciamo, e poi capiamo insieme come fare, senza nessuna pressione.
Scrivimi rispondendo a questa mail oppure a lavinia@laviniabasso.it, fai questo primo passo!

A presto,
Lavinia
_lavinia basso

Chi sono

Sono una Job coach e una Life coach: il mio lavoro è aiutare le persone a essere soddisfatte e felici di quello che fanno e di quello che sono, aiutandole a trovare una nuova strada, sul lavoro e nella vita. Che tu sia dipendente o in proprio, il lavoro è senz'altro tanta parte della tua vita (come della mia!) e la strada giusta c’è, per ognuno di noi.
A volte però abbiamo bisogno di qualcuno accanto che faccia il tifo per noi, ci aiuti nella ricerca, ci dica come fare per trovarla: quella sono io.
Se vuoi vedere come puoi lavorare con me, puoi dare un'occhiata qui.
Sono sorridente, di poche parole ma sono molto brava ad ascoltare perché sono un’introversa.