banner-02
Lavinia_Basso_Contatti

Halloween, e gli introversi


La niuzletter degli introversi 31 ottobre 2019, n. 16


Ciao!
Siamo di nuovo ad Halloween, e io non sono affatto pronta a una serata di dolcetto o scherzetto, di bambini che continueranno a suonare alla porta per le caramelle, agli scherzi. Tutti attorno a me sono presi dalla frenesia di preparare travestimenti, trucchi, caramelle (le ho comprate anch'io, certo!) ma io li guardo con gli occhi strabuzzati come fossero degli alieni.
Non è proprio roba per me...
Poi è simpatico tutto questo, e tutti questi bambini mascherati in giro per strada, io però so che, per me, sarà anche faticoso, che mi lascerà spossata, e che devo praticare un po' di solitudine preparatoria.
Per questo sto lavorando in assoluta solitudine, in un posto molto carino che si chiama La Zona Nota, a Milano. Sono sola, il luogo è molto accogliente, lavoro e ascolto musica in sottofondo. Una pacchia!
Poi mi tufferò piena di energia nel delirio di Halloween e via, ce la farò e mi divertirò anche (forse).

Questo mese di ottobre ho fatto un sacco di cose 'estroverse', ho conosciuto un sacco di persone (clienti e non) e sì, questo è davvero stancante per un'introversa, ma anche molto di soddisfazione: trovo le persone sempre interessanti, benché impegnative!
Tra le tante cose 'estroverse' ho parlato anche all'Open Day di presentazione dei corsi per operatore in campo culturale di Enaip Lombardia. Ho parlato di curriculum, di come raccontare la propria storia in modo efficace, di quanto sia importante essere consci e orgogliosi della propria storia (lavorativa e non), anche se non è perfetta, meravigliosa, piena di successi. E' la nostra storia, e poiché siamo esseri umani, non può che essere imperfetta: ma è anche quella che ci rende ciò che siamo.
Non ti piace la tua storia? Eh... non è che si può fare molto per cambiare il passato, ma due cose importanti si possono senz'altro fare:
1) guardarla con occhi diversi, più compassionevoli e meno giudicanti, meno severi
2) adoperarsi per cambiare la storia che 'scriveremo' nel futuro.

Le due cose sono strettamente legate, tuttavia, nel senso che non puoi fare la seconda senza fare la prima (come vorrebbero fare in molti!): non si può nascondere sotto il tappeto la polvere no? No.

Questo cosa c'entra con gli introversi? C'entra perché spesso gli introversi si trascinano dietro una storia di non accettazione e/o vergogna e/o inconsapevolezza di ciò che sono: si sentono sbagliati, si sentono diversi (e diversi nel senso di 'peggiori'), si sentono che non vanno bene, che hanno qualcosa che non va.
Non è così!
Capisco tutte queste sensazioni perché le ho provate spesso anch'io, ma non possiamo andare avanti se non facciamo pace con quel che siamo: siamo introversi. Punto. Questo non cambierà. Possiamo migliorare, smussare alcuni angoli e sforzarci in alcuni contesti, ma la nostra natura è quella.
Pensi di poter far finta di non esserlo? Non mi sembra una grande strategia - per usare un eufemismo. Anzi: mi sembra una gran cazzata, perché prima o poi dovrai farci i conti, che tu lo voglia o no...

*************************

Se vuoi leggere un libro interessante su introversi e introversione, direi che il mio preferito resta Quiet, di Susan Cain:è un bel malloppo ma è davvero un bel libro. Susan Cain ha anche un sito pieno di risorse interessanti (in inglese) che si chiama Quiet Revolution (Unlocking the power of introverts).

****************************************

Gli ultimi post del blog, se te li sei persi, parlano di

Introversi ISTP
Cura di sé
Possedere la propria storia
Malessere al lavoro




***********************************************

Ti è piaciuta questa Niuzletter?

Condividila con qualche introverso della tua vita che potrebbe averne beneficio, spread the love!!!

A presto,

lavinia-basso-logo
Sono una Coach (Life & Job le mie specialità), il che significa che alleno, ma non a uno sport: alleno le persone a fare le cose diversamente da come le hanno sempre fatte, e le aiuto così a essere soddisfatte e felici del lavoro che fanno e di ciò che sono. Insieme troviamo una nuova strada, sul lavoro e nella vita.
Perché la strada giusta c’è, per ognuno di noi. A volte però abbiamo bisogno di qualcuno accanto che faccia il tifo per noi, ci aiuti nella ricerca, ci aiuti a capire meglio cosa ci accade, creda in noi: quella sono io.
Sono sorridente, di poche parole ma sono molto brava ad ascoltare (perché sono un'introversa - ma questo lo sai già!).
Quando vuoi contattarmi, puoi farlo qui

facebook pinterest 

Se ricevi questa newsletter è perché ti sei iscritt* volontariamente sul mio sito. Quando cambi idea ti puoi cancellare dalle mie liste senza remore.