La ricerca di un cambiamento sul lavoro è uno dei momenti in cui ci sentiamo ‘meno bene’, veniamo assaliti da mille dubbi e mettiamo in discussione tutto, a volte anche noi stessi oltre che le nostre capacità e le nostre competenze professionali. Saremo sulla strada giusta? Cosa vogliamo veramente? Cosa troveremo via da qui? Fino ai più drammatici interrogativi tipo: Come faremo a vivere se non troviamo altro??? E se sbagliamo tutto? E se, e se, e se…?

Calma. Innanzitutto ci vuole calma e niente fretta, niente ansia da ok, mi devo sbrigare, non c’è tempo da perdere tanto ho capito tutto e sono pronto per partire… rischia di essere il boomerang che ci colpisce in piena fronte a stretto giro. E nemmeno panico, anche quello non aiuta: abbiamo deciso che vogliamo cambiare (lavoro, posto di lavoro, tipo di lavoro) e transitare verso altro, ora ci dobbiamo dare tempo per capire bene in che direzione ci vogliamo orientare, senza improvvisazioni o colpi di testa – a meno che non ce li possiamo permettere, e allora si può anche fare, ma qui parliamo d’altro.

Per trovare davvero il posto adatto a noi, una volta che abbiamo capito che dove siamo non va bene per noi, ci vogliono alcuni elementi essenziali, che fanno capo al concetto di resilienza (= capacità di far fronte alle difficoltà riorganizzando la propria vita rimanendo positivi nei confronti della vita).

Cosa fare quando capiamo che vogliamo cambiare

  1. tornare ai fondamentali (l’ho già scritto in altre occasioni e lo ribadisco): Chi sono? Cosa voglio dalla mia vita lavorativa? Come voglio trascorrere il mio tempo? Quali sono i miei valori? Rispondere a queste domande ci aiuta a riportare l’attenzione, ad accendere un grossa luce da palcoscenico su di noi, e a farci sentire più allineati con ciò in cui crediamo, e in definitiva più sicuri di noi stessi: un elemento fondamentale in una fase di cambiamento
  2. ricordare fin dove siamo arrivati: siamo così concentrati su quello che non va del lavoro in cui siamo e su ciò che vorremmo dal nostro futuro che ci dimentichiamo di tutti i traguardi che abbiamo raggiunto.
    Invece è bene metterli in fila e magari anche celebrarli! Cosa abbiamo imparato? Quali qualità abbiamo messo in gioco? Quali obiettivi e successi abbiamo ottenuto?
  3. circondarsi di persone che sostengono e supportano il nostro cambiamento, quindi sicuramente amici e parenti ma anche colleghi e conoscenti, clienti con cui abbiamo lavorato bene e che hanno una buona opinione di noi. Non solo per cercare supporto morale ma anche per raccontare quel che ci accade e spiegare in che direzione stiamo andando: non si può mai sapere da dove potrebbe arrivare una buona idea.
  4. prendersi una pausa – una delle cose più difficili in questo mondo che corre di continuo. Ma fondamentale. State per avviarvi su un nuovo sentiero che richiederà tanta energia ed impegno, meglio arrivare riposati, nel corpo e nella mente. Non solo – o non necessariamente – una vacanza, ma magari qualche attività che vi ricarica.
  5. ricordarsi che si può anche sbagliare, ma che la strada è segnata in direzione del cambiamento: se sbagliate, avrete senz’altro imparato  qualche cosa  di più su di voi o sulla strada che avete intrapreso, e su cosa non dovrete più fare nel futuro, e cambierete ancora. E va bene così.
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