Categoria: Conoscere l’introversione Pagina 1 di 6

Tempo per stare da soli

Cosa significa stare da soli e perché farlo (ogni tanto)

Che cosa significa stare da soli? Stare da soli non significa necessariamente essere soli. Stare da soli significa stare in compagnia della tua vera anima gemella: te stesso. Perché poi, si sa, tutto comincia da noi stessi: la relazione con i nostri figli, con il partner, la famiglia, i tuoi amici. Il tuo lavoro, i tuoi sogni e i tuoi obiettivi. Il modo in cui ti muovi nel mondo. Tutto comincia con TE.

Un diario è utile, nei momenti difficili, soprattutto per gli introversi

Come ho già scritto in un altro articolo, sulla carta il lockdown avrebbe dovuto (potuto) essere il paradiso per gli introversi. Ma non è stato così: né per chi viveva da solo, né tantomeno per chi – come la sottoscritta – ha convissuto e convive con altre persone. Come ci si organizza? Come si cerca di ‘sopravvivere’? Non è affatto semplice, ma una soluzione può essere quella di tenere un “diario di bordo”.

Nessuno sa ascoltare come un introverso

Ezio Bosso, musicista e compositore scomparso di recente, ha detto che la musica ci insegna una cosa fondamentale: ad ascoltare. E gli introversi, più di chiunque altro, sono molto bravi a farlo, ma cosa più importante, è una cosa che gli viene abbastanza naturale, senza fare troppa fatica. A meno che non si tratti di ascoltare small talk, ovvio, perché in quel caso potrebbero uccidere :-).

La ‘fatica relazionale’ degli introversi

Un introverso e un estroverso all’aperitivo. L’estroverso arriva, entra, vede un sacco di gente e si sente galvanizzato, esaltato; va dritto al suo gruppo di amici, da una pacca sulla spalla al più vicino, ordina da bere e comincia a parlare. L’introverso vede tutta la situazione in modo diverso: si ferma per un attimo, si guarda attorno, recepisce il più possibile; poi si avvicina con tranquillità agli amici. Si sente sopraffatto dal rumore e dal fermento, ma si dice ‘rilassati! sei qui per divertirti!” Ed effettivamente si diverte per un po’.

Introversi e ricarica energetica

Se c’è una cosa con cui mi scontro quasi quotidianamente con gli estroversi che mi circondano è la differente percezione rispetto a ciò che stanca gli uni e gli altri. Se dico che stare con gli altri, a lungo e continuativamente, mi stanca, questa affermazione viene presa come un ‘non ho voglia di stare con te/con voi‘. Che in effetti ci assomiglia, ma il significato profondo è di tutt’altro genere, ed è piuttosto: non ho le forze, l’energia necessaria per stare con voi e starci bene. Anzi, il livello della mia stanchezza non farebbe che aumentare e io mi ritroverei, spossata, a fissare il muro e a non proferire parola. E nei giorni successivi a trascinarmi come uno straccio.

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