Il tuo teenager ha poca fiducia in se stess@, motivazione o è indecis@ sul suo futuro?

Essere un teenager oggi non è affatto facile. Tra le pressioni sociali, lo stress accademico, insicurezze e incertezza sul futuro, molti teenager si sentono schiacciati e persi. Da genitore, vorresti supportarli ma accade che loro si/ti rifiutino o che ti diano addosso, o ti dicano che è tutto inutile: e tu ti senti incapace, impotente, e senza speranze.

Eppure io ripongo tanta fiducia in questa generazione, perché chi soffre – come soffre questa generazione – quando riesce a trasformare la sofferenza, ha una marcia in più. E allora sì che non li ferma nessuno.

La buona notizia è che non necessario fare tutto da sol@. E questo vale sia per gli adolescenti sia per i loro genitori

Attraverso il coaching, ossia con un allenamento, specifico per i teenagers, è possibile creare uno spazio sicuro e di supporto nel quale il giovane può costruire la sua sicurezza, sviluppare abilità per la vita, e raggiungere chiarezza rispetto al suo futuro. Sia che abbiano bisogno di una mano con le amicizie, con lo stress da scuola o da esami, o sulle scelte di carriera, il coaching può fornire un valido aiuto per fornigli gli strumenti per prosperare, invece che per sopravvivere.

Come può essere utile il coaching? In molti modi:

  1. Costruisce fiducia in se stessi e autostima, aiutandoli a superare insicurezze e a credere in se stessi
  2. Li aiuta a navigare le relazioni (con i pari ma anche con gli adulti) e a comunicare in modo efficace, rendendo più semplici le amicizie e sviluppando le abilità sociali:
  3. Allena a gestire lo stress e l’ansia, imparando strategie per affrontare la pressione di interrogazioni ed esami e le preoccupazioni quotidiane
  4. Li aiuta ad avere chiarezza sul futuro, esplorando le opzioni possibili e i desideri di vita
  5. Migliora la motivazione e il focus: combatte la procrastinazione e sviluppa invece abitudini di studio efficaci.

Nel concreto, durante gli incontri con un coach, il teenager viene aiutato a esplorare le proprie emozioni e a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé; impara inoltre a riconoscere i propri stati d’animo, i punti di forza, i punti di debolezza (o meglio: le aree di miglioramento) e a convertire i limiti in opportunità di crescita, fare pace con i propri errori. Sbagliare è necessario per poter crescere, e per imparare. E invece molto spesso l’errore, l’inciampo, il fallimento sono ancora oggi vissuti da tanti teenager come una vera e propria tragedia: non è così. E’ di lì che si deve passare per diventare grandi, e capire che abbiamo delle risorse da spendere anche quando sbagliamo e dobbiamo correre ai ripari.

Come funziona?

Procediamo a cicli di 5 incontri: il 1^ con i genitori, i 3 successivi con l’adolescente, il 5^ di nuovo con i genitori. Ci vediamo a distanza di 10-15 giorni. Quindi in circa 2 mesi e mezzo abbiamo terminato il primo ciclo. Quanti ce ne vorranno? Non è facile dirlo, e lo si può capire solo strada facendo. Ovviamente sarà l’adolescente e i suoi genitori a decidere se continuare o meno.

Perché anche i genitori? Perché i genitori sono i principali alleati dell’adolescente, e perché lo conoscono molto bene. Non ci può essere un buon cammino, un buon esito del lavoro svolto insieme dall’adolescente con il coach, senza il supporto dei genitori, che sono i primi a voler vedere il proprio figlio o figlia stare bene, evolvere, acquistare serenità e sicurezza, superare le difficoltà e finalmente essere felice.

Un ciclo costa 300€, e si può svolgere dal vivo oppure online.

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Può essere utile per tuo figli@?

Il teen coaching può essere utile se tuo figli@:

  • va in ansia alla prima difficoltà
  • le interrogazioni e le verifiche a scuola sono fonte di stress esagerato
  • studia un numero spropositato di ore
  • lo studio assorbe tutto il suo tempo e non riesce a fare nient’altro
  • va in tilt di fronte a un brutto voto e/o non contempla nemmeno l’ipotesi
  • è fortemente indeciso sulla strada da intraprendere dopo il diploma
  • ogni fallimento, errore, sbaglio si trasforma in una tragedia
  • non studia, e non trova interesse per niente
  • … e mille altre

Certamente alcune di queste che ho elencato sono situazioni che accadono a tutti gli adolescenti (è l’adolescenza!) ma alle volte rendono la vita insopportabile – o molto difficile – sia per l’adolescente, che si sente impotente e non riesce a fare diversamente, sia per i genitori che non sanno da che parte prendere questo strano “soggetto” che sembra essere arrivato all’improvviso nelle loro case.

Lo so, perché sono anch’io genitore di due adolescenti, e lo sono stata – in modo molto più leggero – di altre due: ho una discreta esperienza. Ma oltre a questo mi sono formata appositamente per sostenere e aiutare gli adolescenti a ottenere quello che desiderano (cosa che spesso fanno fatica a identificare), e a maneggiare la loro vita in modo più soddisfacente prima di tutto per loro stessi. Non è affatto facile in questo periodo storico, e benché la loro vita ci sembri più agiata e “fortunata” della nostra o di quella di chi ci ha preceduto, affrontano sfide e difficoltà molto più grandi e, per certi versi, spaventose.

Che cosa facciamo insieme?

Parliamo, ragioniamo, riflettiamo assieme. Proviamo, sperimentiamo. Discutiamo di cosa è successo, com’è andata, cosa potevamo fare di diverso, cosa possiamo fare di diverso in futuro. Troviamo strategie per affrontare le sfide che l’adolescente si trova davanti giorno dopo giorno.

Di cosa parliamo? Lo decide l’adolescente. Perché quello di cui decide di parlare è molto importante per lei o per lui ed è probabilmente la fonte principale del suo dolore, del suo malessere, dei suoi turbamenti, ed è l’argomento che “fa deragliare” tutto il resto.

Che cosa piace a tuo figlio/a? Partiamo da lì.

Utilizza il modulo a fondo pagina per contattarmi: facciamo due chiacchiere conoscitive per capire insieme se posso fare al caso tuo (e del tuo/della tua adolescente)

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