Fino a non molto tempo fa (negli USA, ndr), ‘introverso‘ era proprio una brutta parola, quasi da non pronunciare quando si andava a un colloquio o quando si parlava di lavoro. I cacciatori di teste spesso affermavano esplicitamente che erano alla ricerca di qualcuno di estroverso, e mettevano da parte i candidati con la voce più bassa.

[articolo tradotto da introvertdear.com]

Oggi, in molti sono consapevoli del fatto che anche gli introversi possano avere qualità ‘sociali’ (anche se molti di noi cominciano le conversazioni in modo terribilmente impacciato!). Ma questo non significa che il mondo del lavoro sia sempre accogliente, tutt’altro.

Per molti introversi trovare un lavoro veramente soddisfacente a volte sembra una missione impossibile. Non che gli introversi siano soli in questo. Negli Usa, solo il 51% dei lavoratori si dichiara soddisfatto, ed è abbastanza certo che il restante 49% non siano tutti introversi.
Ma gli introversi incontrano ostacoli che gli altri non incontrano.
Per esempio, è più facile che gli introversi cerchino un lavoro di significato, non solo uno stipendio, perché tendono a trovare la maggior parte della loro soddisfazione dal lavoro in sé – e non solo dal cameratismo con i colleghi. Un introverso nell’ambiente lavorativo sbagliato andrà velocemente in burn out e finirà per fare molta fatica a recarsi in ufficio.

Ma questo non è l’unico modo in cui possono andare le cose. Vediamo quali sono gli ostacoli che impediscono a un introverso di avere una carriera felice, e alcuni lavori invece ‘perfetti’ per gli introversi.

Perché molti introversi sono infelici nelle loro carriere

Per gli introversi ci sono un sacco di fattori esterni che possono causare frustrazione, risucchio di energie e burnout sul lavoro. Per esempio:

  • Gli uffici open space, orami diffusissimi, bombardano gli introversi con rumori e distrazioni
  • Molti manager erroneamente preferiscono la collaborazione (il lavoro in team) al lavoro focalizzato e individuale
  • Nei colloqui di lavoro spesso vengono più apprezzate le qualità ‘sociali’ rispetto alla competenze o alle capacità specifiche — anche se il lavoro in questione non è una posizione a contatto con il pubblico.
  • Molti manager non realizzano che gli introversi portano qualità uniche in un team, nè sanno come tirare fuori il meglio dai loro collaboratori introversi.

Cari introversi, già esausti???

In verità penso che nessuna delle precedenti sia la ragione dell’insoddisfazione degli introversi sul lavoro. Penso che molti introversi non siano stati cresciuti in modo da poter veramente capire e abbracciare la loro introversione. Come risultato, fatichiamo a comprendere la nostra personalità, spesso mentre prendiamo decisioni cruciali per la nostra istruzione e per la nostra carriera.
Personalmente, non sapevo nemmeno cosa fosse un introverso fino a vent’anni, figuriamoci del fatto che fossi uno di loro poi!
[Io invece sapevo di essere introversa fin da piccola, me lo dicevano in diversi, ma quanto a cosa significasse, ci sono arrivata verso i 40!]

Il risultato? Molti introversi finiscono per buttarsi in lavori che non sono adatti alle loro abilità, punti di forza o bisogni.

I punti di forza degli introversi sul lavoro

Gli introversi portano grandi competenze sul lavoro, che spesso gli estroversi non hanno. Per esempio gli introversi tendono ad essere lavoratori focalizzati e diligenti, estremamente produttivi e con pochissime distrazioni. Ascoltano molto bene, prendendosi il tempo di capire bene un obbiettivo (o il bisogno del cliente) piuttosto che procedere di corsa verso l’argomento successivo.
Nel lavoro in team, gli introversi si accertano che davvero il lavoro venga fatto piuttosto soltanto che se ne discuta. Se sono leader, si concentrano su una pianificazione attenta ed efficace, e si prendono il tempo necessario per capire il proprio team. Questo paga, e le ricerche indicano che i leader introversi riescono a trarre maggior produttività da team proattivi e forti, rispetto a leader estroversi.

E non ci siamo ancor addentrati su quanto gli introversi tendano ad essere creativi! Tutta quella introspezione e tempo in tranquillità li ripaga con un vivido mondo interiore che produce soluzione realmente creative.

I lavori migliori per un introvers*

Sono convinto che questi punti di forza siano la migliore guida per trovare una carriera felice. Di seguito le mie 9 raccomandazioni ‘top’ per le carriere degli introversi.

1. Le professioni legali

Quando pensi a un legale, ti viene in mente un estroverso dalla voce alta che è sempre pronto alla discussione? Questa immagine è davvero poco accurata. Secondo i dati, la maggioranza dei legali (il dato si riferisce agli americani, ndr) è introversa. E questo ha senso: anche la maggior parte degli avvocati ‘da udienza’ passa gran parte del suo tempo a fare ricerca, a scrivere, a prepararsi per i casi – tutte attività nelle quali gli introversi eccellono (in più, molte aree legali non prevedono udienze davanti a giudici). Gli introversi sono anche bravissimi nelle professioni paralegali, che prevedono ricerca, scrittura e un lavoro fuori dalle luci della ribalta.

2. Le vendite business-to-business

Molti venditori vendono al consumatore finale, e sono forzati ad ‘agganciare’ le persone con il loro carisma. Nel business-to-business (B2B) la vendita è molto diversa. Sebbene la personalità abbia comunque rilevanza, nessuna azienda spenderebbe migliaia o milioni di dollari solo perché li avete fatti ridere. Nel B2B la vendita si basa tutta sull’ascolto dei bisogni del cliente, sulla personalizzazione del prodotto che offri, e sul lavorare con lui per raggiungere la soluzione di cui ha bisogno. Gli introversi possono essere stupefacenti in queste posizioni perché è un lavoro che premia la conoscenza, le capacità di ascolto, e le conversazioni significative – e spesso si basa pesantemente sulla comunicazione scritta.

3. Professioni creative

Viviamo in un’epoca dominata dai contenuti, siano essi video, fotografici, o scritti. Ciò significa che ci sono molti più lavori di prima per i creativi a tempo pieno, così come un sacco di opportunità per i freelance. Proprio perché gli introversi tendono ad essere, in generale, dei creativi, una qualunque di queste attività potrebbe andargli bene, ma fotografo, video editor, disegnatore possono essere buone posizioni – tutte includono un sacco di lavoro in solitaria.
Ma prestate attenzione alla cultura aziendale se vi candidate, perché alcune potrebbero fare molto affidamento sul lavoro in team, mentre altre potrebbero comprendere il bisogno di lavorare da soli e concentrati.

4. Ricercatore (di ogni genere)

È una categoria vasta, perché ci sono ricercatori praticamente in ogni campo. In ogni posizione da ricercatore sono di solito richieste due cose che sono punti di forza dell’introverso: comunicazione scritta e ampio lavoro in solitaria. In alcuni casi, queste posizioni possono essere una buona transizione per gli introversi che si sentono bloccati nella loro carriera.
Prestate però attenzione al vostro stile di lavoro preferito: alcune posizioni di ricercatore, come il ricercatore marketing, comportano la capacità di pensare al disegno complessivo e di comprendere e identificare i trend, mentre il ricercatore medico è più facile che faccia un lavoro ripetitivo, dovendo seguire le medesime procedure tutti i giorni.
(ndr: vista la situazione italiana, non la trovo una strada percorribile con soddisfazione nel nostro paese, ma solo all’estero)

5. Liberi professionisti

Una grande quantità di introversi ha trovato la propria felicità sul lavoro semplicemente spostandosi da un lavoro dipendente a uno in proprio, che può avere molte forme, dall’imprenditore che si lancia con una start-up (che non è cosa per tutti) al freelance che lavora a progetto. Gli introversi riescono bene come freelance perché amano lavorare in autonomia e utilizzare le proprie intuizioni.
Significa anche poter stabilire da sé il programma di lavoro, controllare l’ambiente in cui si lavora, e abbassare i livelli di stimolazione da parte degli altri. Se stai pensando di metterti in proprio, spesso è più facile mantenere il tuo lavoro attuale e intanto costruirti il lavoro autonomo e un po’ di clientela, e solo in un secondo tempo metterti a lavorare full-time in proprio.

6. Lavori all’aria aperta

Che si tratti di un paesaggista, di un ranger, di una guardia forestale o di un botanico, il lavoro all’aria aperta tende a caratterizzarsi per lunghi periodi solitari e tranquilli. Sicuramente alcuni lavori prevedono anche lavoro in team, ma grazie alla natura ‘fisica’ e non confinata in un ufficio, in questi lavori è facile rimanere in silenzio o semplicemente perdersi nei propri pensieri. In molti di questi lavori, inoltre, si è spesso circondati da bellezze naturali cosa che aiuta il benessere mentale e a dare al lavoro un senso e un significato.

7. Qualsiasi cosa nell’IT

Il campo tecnologico è ancora un’industria in via di espansione, specialmente in ruoli quali amministratore di sistema, analisi dei dati, sviluppatore web. Questi lavori non sono solo grandemente richiesti (e di solito ben pagati), ma comportano un bel po’ di lavoro individuale e di concentrazione – spesso con un’enfasi sulla risoluzione creativa dei problemi o sulla creazione di qualcosa di nuovo.

8. Social media manager (SMM)

Nella maggior parte della storia è stato pressoché impossibile comandare una larga maggioranza senza mettersi personalmente sotto i riflettori. Il social media marketing ha cambiato questa situazione, ed è una capacità molto valutata e nella quale gli introversi creativi sono eccellenti. SMM mette insieme senso del business e creatività con parole e immagini, e l’abilità di prestare attenzione a un audience e ai suoi bisogni.
È anche un percorso di carriera che si può fare sia dopo una formazione specifica o sia che puoi imparare con la pratica e offrire al mercato come freelance.
Come bonus, è una competenza che puoi applicare facilmente ai tuoi progetti personali o nella cause in cui credi, e così può aiutare gli introversi a coltivare le proprie passioni e allo stesso tempo costruirsi una carriera.

9. Aiuto alle persone

A parte le professioni di cura vera e propria, lavorare come consulente (counselor, terapista, coach…) può essere una della cose che meglio si addice a un introverso. Sebbene richieda tempo con le persone, molto di esso è una relazione 1 a 1, o in piccoli gruppi — situazioni nelle quali gli introversi danno il meglio di sé. La gran parte del lavoro è ascoltare, ascoltare, e ascoltare, e dopo aggiungere quell’abilità tipicamente introversa del pensare approfonditamente in modo da aiutare chi si ha di fronte a realizzarsi. Quasi nulla è più significativo che aiutare gli altri e vedere i risultati che raggiungono.

Ovviamente non c’è ‘la’ migliore carriera per un introverso, perché anche nel posto giusto, la tua felicità sul lavoro dipende dalla cultura aziendale, dal tuo capo, dai tuoi colleghi – così come dal sapere semplicemente cosa vuoi dalla vita.
Uno dei modi migliori e sempre validi è riflettere su ciò che ti dà energia e ciò che te la risucchia (e ti lascia esausto), e restringere il campo delle opzioni lavorative sulla base di quello.

Questo è anche il mio lavoro, ed è bellissimo!

10. Lavorare in proprio

Perchè lavorare in proprio, per un introvers*, è una buona scelta? Per tantissimi motivi. Niente open space, niente colleghi, niente pausa caffè alla macchinetta, niente pranzi con i colleghi, niente (o poche, o comunque puoi decidere tu) telefonate, niente interruzioni mentre sei concentrato, niente riunioni inutili… devo continuare?

Ci sono molti, moltissimi aspetti che fanno del lavoro in proprio il lavoro ideal per gli introvers*, e ci sono ovviamente anche alcuni aspetti più difficoltosi, ma in generale è assolutamente una scelta da prendere in considerazione. Se non l’hai mai fatto, beh, pensaci. Se l’hai fatto e ti sei dett* che non fa per te, ripensaci. Con il mio percorso Un lavoro su misura per te posso accompagnarti proprio nel fare questo salto.

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