Il motivo principale che mi ha spinto a elaborare questo nuovo percorso di coaching è che

voglio vedere molte più donne soddisfatte del lavoro che fanno!

E mettersi in proprio secondo me è proprio una buona idea.

Sono sempre più convinta che il lavoro aziendale, per come sono organizzate le aziende oggi, non è fatto per le donne. E’ una affermazione forte, lo so, forse troppo, ma parte da un dato di fatto: l’organizzazione aziendale è stata storicamente creata, inventata, dagli uomini e per gli uomini. Quando le donne hanno cominciato a entrare nel mondo del lavoro quella era l’unica “organizzazione” e in quella sono giocoforza entrate. E ci sono entrate dalla porta di servizio, ovviamente… perché gli uomini erano in guerra e/o perché non c’era abbastanza manodopera, e allora via, van bene anche donne e bambini.

Una volta entrate, le donne si sono logorate (e si logorano) a causa di un sistema che non può andare bene per loro, visto che è stato modellato sugli uomini!
Non è un giudizio, è un dato di fatto. Inoltre, quel tipo di organizzazione non ha fatto niente, per adattarsi a un nuovo e diverso soggetto, anzi, ha fatto l’opposto, ha rivendicato e continua a rivendicare una supremazia: o ti adatti, o te ne vai. O accetti le nostre regole o ci spiace, non vai bene per noi. Alle volte questo atteggiamento è esplicito e rude, altre è più sottile e subdolo, ma la sostanza non cambia.
Quello che risponderei, in un’ipotetico dialogo con un’azienda qualunque governata da uomini (ossia la quasi totalità), sarebbe: no, sei tu che non vai bene per me!

A tutto questo aggiungiamo la pandemia: in Italia, la quasi totalità del lavoro “perso” è stato quello femminile (i dati parlano del 99%, 99%!!!), lavoro che probabilmente per le donne non ritornerà, o se ritornerà sarà a condizioni peggiori. E’ davvero questo che ci meritiamo? Quello per cui abbiamo studiato tanto? Le briciole? Io voglio di più! Lo voglio per me, per le mie figlie, per le donne in generale.

Da quando lavoro come coach – ormai 6 anni – mi sono resa conto che sono davvero troppe le donne che non sono soddisfatte del loro lavoro: a volte è il tipo di lavoro, a volte l’ambiente che le circonda, a volte il capo, a volte le ore lavorate, a volte la scarsa o nulla flessibilità che le costringe e a correre, sempre. Di recente è lo smartworking: che va bene se fa comodo all’azienda, ma non va bene se fa (un po’) comodo a te, perché se sei “comoda” sicuramente è perché lavori poco, o sei poco produttiva – e poi come ti controllo?

Sento quindi un fortissimo desiderio di fare qualcosa e l’urgenza di concentrarmi su quello che noi donne vogliamo dal lavoro e sul come fare per raggiungerlo. E secondo me il modo c’è: mettersi in proprio e creare un nuovo modello.

E quindi, che cosa possiamo fare noi donne?

Inventare un nuovo modello. Le battaglie delle donne all’interno delle aziende nel corso degli ultimi 200 anni non hanno portato a grossi passi avanti, e forse dovremo aspettarne altri 200 per vedere qualcosa muoversi. Io non ho voglia di aspettare (e non vivrò così a lungo!!!). Credo che le donne debbano, possano, fare bene azienda. Non scopiazzando gli uomini, né tentando di adattarsi ai loro schemi, ai loro modelli. MA facendo in un altro modo.

Ovviamente è un po’ più complicato, non avendo schemi o modelli da seguire, ma noi siamo brave a risolvere problemi e a trovare nuovi modi per fare le cose, quindi non ci spaventerà mica questo! E soprattutto, una volta creato “su misura” questo nuovo modello, ci saremo dentro belle comode e saremo super produttive, non credi? Avremo molte più energie da dedicargli perchè ci toglieremo di torno tutto il peso della sopravvivenza in un ambiente ostile, e ne creeremo uno dove stare bene e dove impostare le relazioni in maniera sana ed efficiente. Ti sembra fantascienza?

A me no. Collaboro e mi confronto con tante donne che la pensano esattamente come me (ok, sì, lo so che ci sono anche quelle che la pensano diversamente, non vivo tra gli unicorni!) e che non vedono l’ora di cooperare con altre donne per un risultato collettivo e comune migliore per tutte.

Quindi mi sento di dirti con certezza che un altro modello di business è possibile! Anzi: molti altri!

Questo percorso fa per te se

  • da tempo vuoi mettere mano a quel tuo progetto che tieni nel cassetto, o a quell’idea che ti frulla in testa
  • vorresti creare un business con delle modalità diverse da quelle che vedi in giro
  • vuoi una mano per capire “come si fa” a mettersi in proprio, e sei puoi farlo anche tu (spoiler: sì!)
  • senti di avere delle buone idee ma non ti è chiaro cosa devi fare per realizzarle
  • ti piacerebbe crearti un lavoro con orari flessibili, in modo da gestire meglio “il resto” della tua vita
  • hai paura che lasciare il lavoro “sicuro” porterà solo sciagure, fame e fallimenti
  • senti di poter dare un contributo con il tuo lavoro e le tue idee, ma non sai da che parte cominciare
  • non sei sicura che quello che vuoi fare possa darti da vivere

Cosa otterrai con questo percorso

  • una solidità personale necessaria per creare il tuo business, perché sei tu il bene più importante della tua azienda
  • la capacità di affrontare le sfide del lavoro in proprio, gli errori e i piccoli fallimenti (ci saranno, ma aiutano a crescere!), senza andare in crisi e rimettere in discussione la tua scelta
  • un’idea chiara di quello che vuoi offrire
  • un’idea altrettanto chiara di ciò che non vuoi fare (è importante!)
  • meno pregiudizi riguardo a ciò che sai fare o che puoi fare, e agli obiettivi che puoi raggiungere
  • la capacità di dare valore a ciò che fai, fissando anche un prezzo adeguato (grande tema!)

Cosa faremo di preciso, e quanto costa

Nei 3 mesi in cui lavoreremo insieme ci occuperemo di:

  1. autostima e intuito – per fidarti di te stessa, subito, e considerare quello che senti anziché scartarlo ancora prima di averci capito di più
  2. mindset – per muoverti con sicurezza nel mondo del lavoro in proprio e per applicare al tuo business un modello femminile anziché maschile
  3. money mindset – per vendere a un prezzo che rispecchi il tuo valore e smetterla di pensare che “tanto lo sanno fare tutti”
  4. marketing – ma che non ti risucchi l’anima (che altrimenti poi non funziona)
  5. obiettivi – necessari per andare avanti: come fissarli in modo realistico considerando la tua vita a 360°
  6. riposo e self care – perché il tuo principale asset aziendale sei tu! Se tu non “funzioni”, non funzionerà nemmeno il tuo business.

Nel 7° incontro – di follow up a sei mesi dalla fine del percorso insieme – ci ritroveremo per capire a che punto sei e su quali aspetti devi ancora lavorare.

Il percorso sarà ovviamente personalizzato su di te e sul tuo business.

Tra un incontro e il successivo, a distanza di circa 15 giorni, ci saranno un sacco di esercizi per allenarti, costruire la tua offerta e… tutto il resto!

Il prezzo dell’intero percorso è di 900€ Iva inclusa, e puoi pagarlo con bonifico o carta di credito.

PS: i posti sono limitati,  6,  5 per il 2022. Se il percorso ti interessa ma pensi di farlo più in là, prenotati ora compilando il form a fondo pagina o scrivendomi a lavinia@laviniabasso.it, e accedi al prezzo attuale e a una maggiore dilazione nel pagamento.

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Cosa otterrai alla fine del percorso

  • Un lavoro in proprio su misura per te (ovvio!)
  • Un lavoro che ti piace e che ti darà da vivere
  • Potrai organizzarti il tuo tempo, e avere la flessibilità di cui hai bisogno nella tua vita
  • Sentirai di fare un lavoro che ha un senso, per te ma non solo
  • Sarai in grado di affrontare le sfide del lavoro in proprio perchè avrai la tua personale cassetta degli attrezzi
  • Avrai messo te stessa al centro, della tua vita e del business, perché è il tuo asset più prezioso!
  • Sarai davvero soddisfatta delle tue giornate lavorative (anche se intense!)

Per prenotare un incontro conoscitivo e capire insieme se questo percorso fa per te (nessuna pressione, promesso!), puoi utilizzare il form a fondo pagina. L’incontro  è gratuito e senza impegno. Ci conosciamo e capiamo insieme se posso esserti d’aiuto.

Ti aspetto!

    Qual è stato il mio percorso

    Ho lasciato il mio lavoro “dipendente” in una casa editrice (ero una partita iva – anche se con un solo committente) a 39 anni, con 2 figlie piccole, subito dopo un trasloco (!) e ho avviato il mio business poco dopo: e non era quello giusto, ahimè; le cose non hanno funzionato.
    Ho lasciato tutto alle spalle e ho ricominciato in tutt’altro settore, quello del coaching, in cui mi ero formata nel frattempo, più per interesse personale che con l’idea di farne un lavoro.
    Avevo delle certezze? No. Sono stata “fortunata”: no! Me lo potevo “permettere”? No, ho solo fatto bene i miei conti. E’ stato difficile? Sì. Hai fatto tutto da sola? Giammai!
    Avevo un circolo di persone vicine che mi hanno supportato, in svariati modi, compreso raccogliere le mie lacrime e contrastare le mie insicurezze e le mie paure, una struttura di sostegno che pian piano è diventata fondamentale. Ho studiato e applicato, provato e riprovato, fatto e disfatto, sbagliato e corretto, sempre convinta che una soluzione l’avrei trovata.

    Dopo questi anni credo di essermi fatta decisamente le ossa e di avere qualcosa da condividere con chi vuole fare questo salto, e crearsi un business, che è veramente una delle cose migliori che potessi fare nella mia vita perché ho creato qualcosa che è davvero a mia misura, che mi fa crescere e imparare cose nuove ogni giorno, e perché faccio un lavoro bellissimo.

    Come avrai capito leggendo queste righe, il mio approccio alla costruzione del tuo business è un po’ diverso da quello che potresti trovare altrove: parto da te, e da te dentro al tuo business. Perchè il bene, l’asset più importante del tuo business sei tu, e quindi è bene che ce ne occupiamo abbondantemente. Ma la mia esperienza è che se tu non funzioni, non stai bene, non sei centrata, non hai l’energia giusta, il tuo business ne subirà le conseguenze. Al centro del tuo business ci sei tu, e se te lo ricordi ogni giorno, il tuo business ne beneficerà in maniera enorme.

    I corsi che ti insegnano le competenze tecniche (business plan, pianificazione, time management, marketing, …) sono importanti ma la mia esperienza è che alla base ci deve essere qualcosa di veramente solido su cui costruire questa casa che è il tuo business; io – che sono anche testarda – mi sono sempre rifiutata di applicare “le regole” alla lettera – a volte proprio non le ho applicate! – perchè sentivo tantissima resistenza, e una volta compreso che non tutte quelle regole erano adatte a me, ho cercato di modificarle per adattarle a me, anziché cercare di adattare me stessa alle regole per starci dentro. Ha funzionato? Con fatica, ma sì. E ora mi sento molto più allineata. Non cerco di fare cose che sono lontanissime da me, anche se tutti dicono che “si fa così”: pazienza. E soprattutto, se non sono allineata, anche le cose fatte nel modo “giusto” non funzionano.

    E’ possibile? Si può fare davvero? Sì! Ho molti esempi da portarti perché faccio parte di gruppi di donne di vario genere che operano in modo diverso: ho le colleghe coach del Mentoring Club Francesca Zampone, ho le supporter del Mastermind, ho le imprenditrici del gruppo di mentoring Rest&Rise di Ruth Poundwhite, ho una collaboratrice validissima… tutte donne straordinarie che si impegnano per lavorare… diversamente. Che significa: nel modo migliore per loro. Vuoi unirti anche tu?