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Cambiare lavoro si può, così come cambiare la propria situazione lavorativa, essere più efficaci, ottenere di più dall’azienda, lavorare meglio. Si può. Ma cambiare implica agire, non aspettare che succeda qualcosa – anche perché potrebbe succedere qualcosa che non ci piace affatto.

Certamente non tutto dipende da noi, ne sono consapevole, ma una parte sì ed è nostro compito attivarci, provarci, sfidare lo status quo, contrattare, chiedere, una cosa che raramente vedo fare soprattutto alle donne. E’ un vero peccato.

Ed è ora di cambiare le cose.

Sei tu?

Hai grande esperienza, lavori sodo, magari sei anche laureata, ma ti trattano sempre come l’ultima arrivata.

Hai cominciato da poco, ti sei fidata delle promesse che ti hanno fatto, ma sei ancora ferma rispetto a quando hai cominciato.

Lavori sodo, sei sempre disponibile, e aspetti fiduciosa che qualcun@ se ne accorga.

Non chiedi mai nulla, né aumento né smartworking né altro perché ti senti a disagio a farlo. Attendi pazientemente che la ruota giri nel verso giusto anche per te.

Sei stufa di vederti passare davanti persone che sono meno preparate di te.

Ti ripeti da molto tempo che è una situazione temporanea e che presto le cose andranno meglio, o che in caso cambierai lavoro.

Parliamone

Se ti riconosci in una o più di queste affermazioni, sei nel posto giusto.

Lunedì 29 gennaio h19 su Meet ti racconto i 5 passi (sperimentati!) per

cambiare la tua situazione al lavoro,

che possono aiutarti a far girare le carte in tavola a tuo favore.
E in caso anche aiutarti a cambiare lavoro (come effetto secondario, e sempre che tu lo voglia).
Il tutto partendo da alcuni concetti scomodi – ché la comodità è per chi vuole restare dov’è.

Un’oretta di conversazione con me. Niente fuffa e niente vendite.

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