Il mindset per mettersi in proprio

Il mindset, o forma mentis, con cui vediamo noi stessi e il mondo non è un elemento immutabile ma può invece essere modificato – con un po’ di tempo e di impegno – da statica a dinamica, ovvero da un modo di pensare le capacità come qualcosa di innato al pensare che tali capacità si possono acquisire e sviluppare lungo tutta la nostra vita fino a raggiungere traguardi inaspettati.

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Dove vai se l’autostima non ce l’hai?

Nel mio lavoro di coach incontro quotidianamente tante donne che vogliono cambiare lavoro e che sono insoddisfatte di quello che fanno, e quindi arrivano chiedendomi una mano per fare altro. Il problema che però riscontro molto spesso è che prima di mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro hanno bisogno di capire meglio cosa non sta andando in quello in cui si trovano, e cosa possono fare per avere un approccio più adeguato, e quindi più utile per loro, sul lavoro. Quello che vedo maggiormente mancare è, insomma, una delle “fondamenta” necessarie per costruire qualsiasi cosa nella vita, ossia l’autostima.

Il self care è una cosa seria

Siamo abituate a pensare – o forse dovrei dire siamo condizionati a pensare – che il self care sia mettersi il rossetto, andare dal parrucchiere, fare di tutto per essere belle esteticamente. Certamente ci sta anche questa parte, ma prendersi cura di sé ha a che fare sia con il contenitore, sia con il contenuto. Ciò significa che va benissimo la cura estetica del corpo – magari senza le esagerazioni del marketing che ce la fa vivere come una cosa vitale e necessaria, obbligatoria anzi, per essere felici – ma ad essa deve per forza unirsi una cura molto attenta del contenuto, di ciò che è dentro di noi.

Tutto quello che posso darti gratuitamente

Il mio lavoro è aiutare le persone a essere più felici. Non leggo il futuro e non ho una palla di vetro, ma sono brava in quello che faccio semplicemente perché… lo faccio fare a te!

Cosa significa per me lavorare in proprio

Lavorare in proprio: cosa significa per me

Lavoro in proprio, nel senso reale del termine, da circa 6 anni nel mondo del coaching. Ma in modo “fittizio” sono sempre stata una freelance e ho raramente lavorato come dipendente. Questa recente esperienza, tuttavia, è stata decisamente la più formativa sia grazie alla natura del lavoro che svolgo – che è di per sé formativo e di crescita – sia perché effettivamente è stata la prima esperienza da “one (wo)man show”. E ho imparato davvero un sacco di cose.

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