Lavinia Basso

Job & Life Coach

Categoria: Lavorare meglio Pagina 1 di 4

Malessere al lavoro, che fare?

Sono da sempre convinta che il lavoro non possa essere l’unica cosa che ci definisce come esseri umani. Ho sempre pensato che il lavoro fosse qualcosa di necessario, di utile anche, ma soprattutto espressione del tipo di persona che siamo. Se nel lavoro non riusciamo a mettere il nostro contributo come essere umani, rispettando i nostri valori, che senso ha? Come possiamo, giorno dopo giorno, continuare a farlo?

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Lasciare il lavoro senza un Piano B: falsi miti e verità scomode

Capita a volte di sentirsi talmente incazzati, frustrati, insoddisfatti del proprio lavoro e di pensare che l’unica soluzione sia il ‘mollo tutto e me ne vado’, con l’aggiunta di variabili che vanno da ‘apro un Chiringuito sulla spiaggia’ a ‘apro un bed&breakfast in quella-splendida-località e non ci penso più’. Già. Ma non è detto che sia così facile e non è detto che sia una cosa per tutti, o una possibilità per tutti.

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Sono stanco e apatico, o forse sono solo introverso

Non è facile capire, distinguere, ciò che causa un certo tipo di situazione che stiamo vivendo, capire cioè se la causa è esterna (ambiente lavorativo per esempio), o se invece la causa è interna, e deriva cioè da una scarsa conoscenza di come ‘funzioniamo’ come essere umani. Alle volte diamo per scontato che ciò che succede a noi, i giri che fanno i nostri pensieri, sono uguali a quelli degli altri, e viceversa. Ma – sorpresa! – non è così.

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Burnout, cos’è e come riconoscerlo

Se non sai cosa sia il burnout, meglio così. Ma se ti trovi in un momento di difficoltà lavorativa che non sai bene definire, se sei stanco, hai troppe cose da fare e il cervello fa fatica a fare il suo lavoro, o ancora hai alcuni disturbi fisici che non sai bene a cosa attribuire… forse è il caso di saperne di più (anche magari per scoprire che forse invece sei ‘solo’ stanco).

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Carriera non lineare come valorizzarla

Hai una carriera non lineare? Ecco come sfruttarla

Ho incontrato diversi clienti ultimamente che non hanno – o non hanno avuto – una carriera ‘lineare’, ossia una carriera che si è svolta classicamente da una laurea o un diploma in un certo ambito, e a seguire un lavoro – o più lavori – nello stesso settore, ma piuttosto un alternarsi di scelte diverse di impiego, apparentemente slegate l’uno dall’altro. Ed ecco la parola chiave: apparentemente.
Altre persone sono molto preoccupate dell’idea che si faranno gli altri, di come la prenderà il mondo del lavoro, di come verrà vista una loro eventuale scelta ‘non lineare’.

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