Lavinia Basso

Job & Life Coach

Categoria: Cose di Lavinia (Page 1 of 2)

Cosa fa una life coach esattamente?

Non è facile spiegare un lavoro nuovo come quello del life coach, o del job coach, o del coach in generale (che poi la tecnica utilizzata è sempre la stessa)
“Dai, dai, dai! Ce la puoi fare, dai!”
Un amico per prendermi in giro dice che il mio lavoro consiste in questo: convincere chi ho di fronte che ce la può fare anche lui (o lei).

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cambio di lavoro e fiducia

Tutto cambia, sempre

Era mi pare Eraclito che diceva che non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume.
Ecco.
Ho cambiato vita tante volte, e non sono mai la stessa. A qualcuno fa orrore, io non potrei fare diversamente. Ho bisogno di cose nuove, sempre.

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Sono una life coach – e una job coach

Sono (finalmente e felicemente!) una coach, o come più comunemente si dice, una life coach (o personal coach, come più vi piace): aiuto le persone a raggiungere i loro obiettivi personali e professionali, allenandoli a cambiare e fornendogli una prospettiva differente.

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parliamo di coaching

Di cosa parliamo quando parliamo di coaching

Certamente ci sono persone ben più eminenti e preparate di me sull’argomento, ma non importa, questo è il mio piccolo contributo per far capire cos’è il coaching, come funziona un ciclo (o percorso), e cosa ti puoi aspettare lavorando con me.

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cosa voglio dal 2016

Cosa voglio dal 2016

Sono sempre un po’ in difficoltà con i buoni propositi, e nemmeno mi sono mai molto piaciuti, di solito me ne dimentico subito dopo averli scritti. Quest’anno quindi è più: “cosa voglio dal 2016”?

Al Master in coaching che ho frequentato lo scorso anno, infatti, uno dei primi esercizi fu scrivere la lista dei 30 obiettivi da raggiungere entro 6 mesi. Fu durissimo trovare 30 cosa che volevo realizzare, ma la maggior parte di quegli obiettivi li ho raggiunti, nei sei mesi previsti.

Il 1° gennaio, quindi, ho proposto al marito, e agli amici con cui abbiamo trascorso il Capodanno, di scrivere i nostri 30 obiettivi, ossia ciò che volevamo raggiungere da lì al 1° giugno 2016, facendo particolare attenzione ai verbi: non ciò che “si deve” ma ciò che si “vuole” fare/realizzare/raggiungere: è fondamentale.

Dopo averli scritti, li abbiamo anche condivisi (anche se non è necessario) e questo ha fatto sì che ognuno di noi correggesse, o aggiungesse qualcosa al suo elenco, ispirandosi a ciò che avevano scritto gli altri.
30 obiettivi.
Sono tanti, 30 obiettivi, si fa fatica a metterli nero su bianco ma con un po’ di sforzo, e mettendo assieme piccole e grandi cose, si riesce.

E, soprattutto, questo esercizio è potentissimo.

I miei obbiettivi per il 2016 me li sono scritti sulla prima pagina dell’agenda, così li ho sott’occhio tutti i giorni, li rileggo, e non me li dimentico. Al 1° giugno farò il punto della situazione.

Il mio primo obbiettivo era la messa online del mio sito, e se state leggendo queste righe vuol dire che l’ho raggiunto; era un obiettivo facile, in realtà, avevo già quasi tutto pronto da qualche settimana (anche se il lavoro preparatorio, di riflessione e di scrittura dei testi è durato qualche mese…), mancavano solo alcuni dettagli per raggiungere un livello di imperfezione che fosse per me accettabile.
Ho imparato questo nel 2015, che non si può essere perfetti, e va bene così. Non è che non lo sapessi, ma da lì ad applicarlo a se stessi, beh, c’è tanto da fare!

Imperfetto è meglio che immobilismo, imperfetto è meglio che procrastinare all’infinito, imperfetto è meglio che non fare nulla.
Quindi questo è il mio sito: non è perfetto, non è strafigo, è quello che è, ma è il mio sito. Punto.
E se avete suggerimenti o correzioni fatemelo sapere: sono ben accetti!

Secondo obbiettivo: costruzione e sviluppo della mia attività di copywriter, la ragione per cui ho creato questo sito, studiando un sacco, facendomi tante domande e sudando sette camicie nel corso del 2015. Ciò comporterà una serie di attività che non mi preoccupano molto, su cui so di essere preparata; altre, invece, che – lo confesso – mi terrorizzano, tipo fare attività di marketing di me stessa (BRRRR!!!).

Sono del tutto incapace, essendo piuttosto introversa, a fare una cosa del genere ma so per certo che:
– se non ti fai conoscere, non vendi
– se non racconti cosa fai e come lo fai, non vendi
– posso trovare un modo adatto a me per farlo.

E ho già sottomano alcuni strumenti che mi aiuteranno, in particolare questo corso di Abby Kerr “Marketing for introverts” che mi ha caldamente suggerito la mia coach Francesca Zampone, e che ora devo proprio affrontare. L’ho tenuto finora al caldo, riparato nel cassetto, ma ora è proprio il momento di tirarlo fuori e studiarlo a fondo.

Poi, terzo obiettivo, necessario per sviluppare il mio business (come dice chi ne sa…) ossia per darmi un’organizzazione, tenere monitorata la situazione, non perdere i pezzi, tenere d’occhio spese e introiti, di utilizzare uno strumento consigliato dalla guru del personal branding, Ms Gioia Gottini, ossia il workbook di Leonie Dawson “Create your shining year in biz”: a me piace tantissimo, colorato, disegnato a mano con tante cose un po’ pazze per rendere il lavoro di riflessione e organizzazione meno noioso, e anche quasi divertente (quasi eh?).
Anche questo obiettivo, ossia la compilazione di questo workbook, ecco… confesso che sono in ritardo, ma insomma conto di arrivare prestissimo alla conclusione!

Altri obiettivi riguardano la mia vita personale, la mia famiglia, le mie figlie, Mauro (il marito), gli amici, su cui non vorrei tediarvi, si tratta di cose tipo viaggiare, fare alcune attività, ma anche andare alla spa e farsi dei massaggi :)))

L’altro grosso gruppo di obiettivi professionali riguarda il coaching: al momento sto portando avanti il tirocinio per ottenere l’abilitazione come coach e l’obiettivo è concludere entro i sei mesi. Dopodiché decidere cosa fare di questa nuova competenza, come utilizzarla insomma: ho un po’ di idee che mi frullano in testa ma sono ancora a uno stadio troppo embrionale per poterne parlare o scrivere.

Oltre ai 30 obiettivi mi sono data anche alcune parole per il 2016: anche se non le ho lette nelle carte o nei tarocchi (non ne sono capace), e quindi non so se valgono lo stesso, le mie parole per il 2016 sono: liberazione (nel senso di: liberarsi da), bellezza, condivisione e gratitudine.

E voi? Quali sono i vostri 30 obiettivi da qui al 1° giugno?

 

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