Quando ho cominciato a pensare che avrei tanto voluto fare un podcast, perché io stessa adoro i podcast, non pensavo proprio che ci avrei messo quasi 2 anni per renderlo reale, ma ora il mio podcast è qui!
Ho passato un sacco di ore a riflettere, pensare e ripensare, poi ho cominciato a leggere, a informarmi, e nel mentre ne ascoltavo di ogni genere perché accompagnavano – e accompagnano – le mie camminate, i momenti di relax, quando guido, quando faccio qualcosa di manuale, ogni occasione è buona per ascoltare qualche bella storia, ben raccontata.
Categoria: Introversi e lavoro Pagina 1 di 2
Lo dicono gli esperti: le video call sono un discreto un incubo per noi introversi, ora che a causa della pandemia molta della nostra vita sociale si è spostata online. A prima vista potrebbe sembrare una cosa interessante e bella per gli introversi: il mondo virtuale è quello in cui spesso ci muoviamo con agio, non dobbiamo neppure lasciare la nostra casa! Possiamo socializzare comodamente dalla nostra camera, evitando la folla e rimanendo in pigiama. Ma la verità è un po’ diversa, e le video call sono un po’ diverse da essere il paradiso degli introversi.
Gli introversi possono essere dei (buoni) leader? Se penso alle varie persone, per lo più uomini, che sono stati il mio ‘capo’ posso affermare senza incertezze che avevano ottime doti di comunicazione, prendevano decisioni velocemente, ascoltavano molto poco, adoravano essere al centro dell’attenzione e cavalcare la scena. Sul fatto che avessero vere doti di leadership (un buon leader deve saper prendere decisioni e risolvere problemi), posso dire serenamente: non sempre (quasi mai).
Non è facile capire, distinguere, ciò che causa un certo tipo di situazione che stiamo vivendo, capire cioè se la causa è esterna (ambiente lavorativo per esempio), o se invece la causa è interna, e deriva cioè da una scarsa conoscenza di come ‘funzioniamo’ come essere umani. Alle volte diamo per scontato che ciò che succede a noi, i giri che fanno i nostri pensieri, sono uguali a quelli degli altri, e viceversa. Ma – sorpresa! – non è così.