Fare networking può essere difficile e molto stancante per un introverso, ma è un’attività fondamentale se stai cercando nuove opportunità di lavoro, e anche se semplicemente hai voglia di conoscere gente nuova. E’ possibile farlo alla maniera introversa? Io credo proprio di sì.

Networking e introversi: due parole inconciliabili?

Non vado a molti eventi di networking, lo confesso, ma conosco lo stesso un sacco di persone, continuamente. Come faccio? Semplicemente facendo le cose a modo mio, che è poi il modo perché mi vengano meglio. Non vado (più) a “apertivi di networking” con un sacco di persone sconosciute e dove finirei a fare tappezzeria o a rimanere a parlare con le 3 persone che conosco: non fanno per me, non c’è niente da fare, è inutile che insista.
Vado invece in situazioni dove mi trovo più a mio agio, ossia situazioni caratterizzate dalla presenza di poche persone (10-15), dove so che ci sarà una situazione tranquilla che mi permetterà di fare due chiacchiere con almeno 3/4 persone nuove, a tu per tu, senza fretta e senza troppo rumore di sottofondo. Come dicono i guru (e anche Linkedin, “basta una visita della persona giusta per cambiare una carriera!”), non c’è poi così bisogno di parlare con chiunque, ma di parlare con qualcuno che abbia senso per te – e sì, ok, non puoi sapere a priori chi sarà, però 3/4 conversazioni alla volta le posso sostenere, e anzi posso sicuramente cavarne qualcosa di buono.

Un trucchetto per fare networking da introversi

Per prima cosa, si potrebbe anche – conoscendo a priori chi parteciperà all’evento – puntare dritto a chi ci interessa davvero e limitarci a questo, fare una bella conversazione, ed essere soddisfatti così. Perché no?
Io però non sono così pianificatrice, mi piace la spontaneità e aspetto di essere lì, sul posto, e vedere cosa mi sembra, come mi sento; poi vado molto a sensazione ‘di pancia’: mi avvicino a chi mi ispira, e di solito non sbaglio, nel senso che di solito finisce sempre che conosco qualcuno di interessante.
Alle volte faccio invece il gioco contrario, e mi avvicino a chi non mi ispira particolarmente, con mente aperta, per scoprire se la mia sensazione viene confermata oppure no: anche qui, a volte ci sono delle sorprese.

Un estroverso prova a fare networking come un introverso

Ci sono poi estroversi che provano ad agire da introversi, come racconta l’articolo che ho tradotto qui sotto, e mi sembra molto interessante l’esito finale…

[articolo tradotto da quietrev.com]

Gli introversi possono essere molto bravi nel fare networking – ed è proprio quello che mi sono portato a casa ieri sera. Invece che comportarmi da estroverso come al solito, alla riunione, ho pensato che sarebbe stato meglio fare networking ‘alla maniera introversa’ per almeno metà del tempo, e ha funzionato benissimo!

Un mio amico, CEO di CN (azienda ferroviaria con circa 24,000 dipendenti), si sente obbligato a comportarsi come un estroverso. Gli piace la calma e la solitudine del suo ufficio ma quando lascia il suo piano, si mette addosso la sua maschera e si comporta da estroverso. Allo stesso modo, io sto imparando a comportarmi da introverso di quando in quando in modo da essere un leader migliore. Non sono inautentico; al contrario, provo ad essere flessibile e ad imparare ad ascoltare.

Networking da estroverso

Insegno alla McGill University, dove ho partecipato a un evento proprio ieri sera. Oltre 100 studenti della nostra business school si sono incontrati per un drink e canapés. Ho insegnato a circa il 20% di loro, quindi mi sono sentito in obbligo di fare networking come un estroverso. Hai presente? Passare da un gruppetto all’altro, fare due chiacchiere di qualche minuto con tutti, abbracciarli e/o baciarli (siamo a Montreal, dopotutto!) e ridere con loro.

Questo è il mio stile naturale, quindi mi ci butto. E può essere efficace: nei momenti migliori, gli estroversi come me affascinano le persone. Piacciamo a tutti ma spesso non diciamo cose ‘di sostanza’, non ne abbiamo il tempo, perché dobbiamo passare oltre per essere sicuri di parlare con tutti in modo da continuare a essere stimolati. Visto il numero di miei ex studenti nella sala, è stata quindi la mossa migliore. Ma nel bel mezzo di un progetto di ricerca sui leader ‘tranquilli’ e sugli introversi nei ruoli esecutivi, mi stavo chiedendo come sarebbe stato fare networking alla maniera introversa.

“Perché non provare?” mi son detto.

Networking da introverso

Per la prima parte della serata, ho fatto il mio consueto networking – da estroverso. Ma nella seconda parte ho messo su la mia maschera, e mi sono comportato da introverso. In termini pratici, ho trascorso un tempo discretamente più lungo del solito – 15-20 minuti – con solo 3 persone. Due erano ex studenti che avevano appena lasciato una società di consulenza e stavano lavorando assieme per sviluppare programmi di leadership – una cosa simile a ciò che faccio anch’io. La terza era una persona che pure lavorava in un’azienda ma che stava cercando di creare la propria attività di consulenza, e anche in questo caso abbiamo trovato delle opportunità per collaborare.

In passato, probabilmente avrei speso con queste persone pochi minuti e poi sarei passato oltre, e quindi avrei perso le opportunità che si sono presentate a seguito della mia decisione di agire come un introverso e quindi di trascorrere più tempo di qualità con meno persone. Questo è stato in parte strategico: ho scelto delle persone sulla base del pensiero che entrambi avrebbero voluto approfondire la conversazione, e sono stato ripagato.

********************************

Ti è piaciuto questo articolo sugli introversi? Vorresti leggere altri contenuti su introversi e introversione?
Iscriviti alla mia niuzletter degli introversi! In regalo per te un ebook sugli introversi, con tanti esercizi per scoprire chi sei davvero.
Puoi iscriverti qui, compilando questo form:

Iscriviti alla Niuzletter degli introversi