3 modi per dare (nuovo) significato al tuo lavoro, senza cambiarlo

Stai facendo un lavoro che ultimamente ti lascia un po’ con l’amaro in bocca perché non riesci a vedere il senso di quello che fai? Questo può essere dovuto a varie cause, che magari hai chiare nella tua testa o magari no, ma può essere anche dovuto a questi 3 gruppi di motivi:

  1. i valori della tua azienda sono (o sono diventati) diversi dai tuoi, magari addirittura opposti
  2. non ti senti apprezzat@,
  3. non sei stimolat@ a fare un buon lavoro.

Forse, allora, è il momento di pensare a un nuovo lavoro. Ci vuole tempo e pazienza, ma va fatto.
Nel mentre, e in attesa di una nuova opportunità, si può provare a trovare più senso nel lavoro che già fai. Ci sono cose che puoi cominciare a fare subito, oggi, per dare maggiore significato a quello che fai senza necessariamente cambiare lavoro.

Teen coaching

Teen coaching: cos’è e a chi può essere utile

Se tuo figlio o figlia sta passando un momento di crescita particolarmente impegnativo, e pensi che abbia bisogno di una persona al suo fianco che lo sostenga, lo incoraggi, lo aiuti a sviluppare fiducia in se stess@, benessere, e a diventare il meglio che può  individuando e raggiungendo obiettivi di vita in linea con i propri desideri, il teen coaching fa al caso tuo.

Lavoro in proprio e paura: (quasi) sempre

Quando chiedo alle mie clienti che lavorano in proprio qual è la prima cosa, o meglio la prima emozione, che sentono quando parlo di “mettersi in proprio”, la risposta è più o meno di questo tenore: eccitazione, slancio, euforia e poi, a stretto giro, paura. Sono le stesse sensazioni che ho provato anch’io all’inizio, e che devo dire tutt’ora mi accompagnano soprattutto quando mi viene una nuova idea e comincio a pensare a come realizzarla, “woow, che bello, non vedo l’ora” e poi anche “ce la farò?”

percorsi di coaching

La vita senza il lavoro

Hai mai pensato a come sarebbe la tua vita senza il lavoro? Per alcuni sarebbe un trauma che non vogliono nemmeno immaginare, per altr@ è una boccata di ossigeno, per altri ancora è fantascienza, altri mi risponderebbero con un “ma sei pazza? Ma che domanda è?”.

Cosa significa per me lavorare in proprio

Come mi ha cambiato lavorare in proprio

Lavoro in proprio, nel senso proprio del termine, da quando faccio la coach, ossia dal 2016. Ma sono sempre stata una freelance e ho raramente lavorato come dipendente. L’esperienza maturata sin qui facendo la coach, tuttavia, è stata decisamente la più formativa sia grazie alla natura del lavoro che svolgo – che è di per sé formativo e di crescita – sia perché effettivamente è stata la prima esperienza da “one (wo)man show”. E ho imparato davvero un sacco di cose.

Pagina 2 di 36

Powered by WordPress & Tema di Anders Norén