Quando chiedo alle mie clienti che lavorano in proprio qual è la prima cosa, o meglio la prima emozione, che sentono quando parlo di “mettersi in proprio”, la risposta è più o meno di questo tenore: eccitazione, slancio, euforia e poi, a stretto giro, paura. Sono le stesse sensazioni che ho provato anch’io all’inizio, e che devo dire tutt’ora mi accompagnano soprattutto quando mi viene una nuova idea e comincio a pensare a come realizzarla, “woow, che bello, non vedo l’ora” e poi anche “ce la farò?”
Le prime – eccitazione, euforia, slancio – sono emozioni che ci fanno partire con entusiasmo verso una nuova avventura, mentre la paura – ahia – ci porta a tirare il freno, a dubitare di noi stesse e della bontà delle nostre idee, o della nostra nuova idea; in generale ne faremmo volentieri a meno…
E se invece guardassimo alla paura come a una nostra alleata?
Ci ho pensato nelle scorse settimane quando di nuovo mi sono trovata avviluppata in una serie di dubbi esistenziali (non è vero) che mi hanno bloccata – il classico freezing – e allora ho tirato fuori il mio quaderno e ho cominciato a fare qualche riflessione, perché sappiamo bene che proprio la paura paralizzante non ci aiuta affatto, e bisogna al più presto sostituirla con qualcos’altro che ci faccia progredire in una qualche direzione. Insomma, non è detto che poi questo riflettere e ponderare sia un male, no? Alle volte questa paura può permetterci di fare un ulteriore approfondimento rispetto alla situazione o all’idea che abbiamo in testa, e potrebbe anche esserci molto utile.
Perchè se decidi, hai deciso, o stai pensando di metterti in proprio (e anche se lo sei già da un po’) è bene che tu sappia che la paura farà sempre capolino nelle tue giornate, con più o meno intensità… ci saranno:
giorni in cui avrai paura di fare un passo
giorni in cui avrai paura di proporre un tuo servizio o prodotto,
giorni in cui avrai paura di dare quel prezzo (troppo alto!) a quello che fai,
giorni in cui avrai paura di aumentare il prezzo di quello che fai,
giorni in cui avrai paura di proporti a quella persona che sembra fatta apposta per te
giorni in cui avrai paura di aver sbagliato tutto
giorni in cui avrai paura di non farcela.
Potrei andare avanti all’infinito.
Allenarsi alla paura e farsela alleata
Però negli anni mi sono allenata, so che la paura mi accompagna (e lo farà sempre) e so abbastanza bene quando ascoltarla e quando zittirla e andare avanti. Ma è un allenamento continuo, giorno dopo giorno. Non è un’emozione che dopo un po’ scompare, dopo un tot di anni va via: no, è sempre lì e bisogna farci i conti.
Come si fa? Pur essendo un introversa doc abituata a non parlare, ho scoperto pian piano che invece parlare, con le persone giuste e nei contesti giusti, può fare tanto: può aiutarci a ridimensionare le situazioni – e le paure – che finché rimangono nelle nostre teste sono sempre enormi; può aiutarci a capire da dove arrivano, può aiutarci a prenderle per mano e andare avanti, nonostante tutto.
Ma con chi mi confronto, se lavoro da sola?
Parlo con chi è come me, con altre donne che lavorano in proprio, perché solo queste persone capiscono davvero di cosa parlo. Lo faccio nel gruppo di Mastermind, con le colleghe di una membership a cui sono iscritta da tempo, con le donne che partecipano al mio Mentoring.
Questi spazi sono tutti molto protetti, molto accoglienti, per niente giudicanti, per niente performanti. Sì, certo, ci raccontiamo le cose che vanno bene, che hanno funzionato, ma anche quello che non ha funzionato, o quello che ci blocca dal fare i passi che sarebbero necessari per far crescere il nostro business, vendere, e fatturare.
Perché se la paura ti blocca al punto tale che non riesci a vendere… capisci da sola che è un grosso problema!
Ma prima di arrenderti, c’è qualcos’altro che puoi fare! Unirti a un gruppo di Mentoring e confrontarti con altre donne che sono nella tua stessa condizione. Qui ti lascio le info del mio, ma ovviamente ce ne sono molti altri, trova quello adatto a te.
Nel mio Mentoring per donne che lavorano in proprio ti offro:
- 2 call al mese di 1h e mezza da ottobre a giugno (17 call in tutto)
- un gruppo wa in cui fare domande tra una call e la successiva
- sfide durante l’anno da fare insieme
- un lavoro profondo sul mindset
- tutta la mia esperienza pratica nel lavoro in proprio
- una prospettiva diversa sul tuo lavoro
- supporto, confronto, conforto, risate e pacche sulle spalle
- …
Non aspettare “quando potrai permettertelo” perché quando potrai permettertelo probabilmente non ti servirà: è ora il momento giusto, ora che ti sei ritrovata in queste parole.
E’ il momento di prendere la ricorsa e via tuffarsi, partire, investire nel tuo progetto, nel tuo business, nella tua idea.


