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La pianificazione non è una gabbia (è una coperta, a volte corta)

Pianifico, organizzo, sistemo, riordino.Poi la vita accade e allora: pianifico, organizzo, sistemo, provo a rimettere in ordine. E ricomincio. Ancora e ancora. È un continuo. Un loop infinito che per anni mi ha fatto sentire come se stessi correndo su un tapis roulant senza mai arrivare da nessuna parte. Ma da quando mi sono messa in proprio, le cose sono cambiate, in meglio ma non come avevo immaginato.

Non ne puoi più? Non sei sola

Non ne puoi più, lo so, come tante delle persone, delle donne, che si rivolgono a me per fare qualcosa al riguardo, perché ok lamentarsi, ma poi ci si tira su le maniche e si prova a fare qualcosa per cambiare le cose. Ecco le risposte che hanno dato alcune donne con cui ho lavorato a 3 domande che ho posto loro. E le tue? Gli somigliano?

Momenti faticosi

Non ne posso più! E quindi?

E’ un tempo, quello in cui viviamo, in cui il lavoro non potrebbe avere maggior discredito: sebbene infatti sia necessario per molti, è diventato un campo minato, un luogo dove esercitare (male) il potere, dove le persone stanno male, dove non conta tanto quello che fai ma molto più quello che mostri di aver fatto (che sia vero o no), dove le persone sfogano le loro frustrazioni extralavorative senza che nessuno dica nulla a riguardo e dove gli ambienti diventano tossici, molto spesso a partire dal vertice.

Quanto è faticoso chiedere sul lavoro

Quante volte hai fatto una richiesta esplicita sul lavoro? E quante volte invece hai aspettato che chi di dovere si accorgesse di tuto quello che fai e ti offrisse qualcosa (un aumento, un avanzamento di carriera, qualsiasi altra cosa?)

La stragrande maggioranza delle donne con cui lavoro alla prima domanda risponde: “mai”, alla seconda “sempre”. E nella maggioranza dei casi si sente frustrata e anche un po’ incavolata perché non riceve quello che sente di meritare. Spesso questo sentimento è assolutamente condivisibile, altrettanto spesso tuttavia non è accompagnato da un’azione volta a modificarlo, a tramutarlo in soddisfazione (o almeno: speranza).

Vendere ciò che fai

Come vendere ciò che fai con più facilità | In proprio

Come posso riuscire a vendere quello che faccio se non credo fortemente che valga qualcosa?
E che io, come persona, valga qualcosa? Se non ho fiducia che quello che propongo ha una qualche utilità, soddisfi un bisogno? Se vengo assalita tutte le volte da dubbi di ogni genere sulla bontà del mio prodotto, nonostante i feedback positivi?
Come possiamo avere un business, in definitiva, se non crediamo fortemente nelle nostre capacità?

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