Il Job crafting viene descritto come il modo in cui i dipendenti possono assumersi un ruolo attivo nell’innescare cambiamenti nelle caratteristiche fisiche, cognitive o sociali del loro lavoro. E’ un processo informale che i lavoratori usano per modellare il lavoro che svolgono in modo che si avvicini sempre più ai loro interessi e ai loro valori. In questo senso, il job crafting è una forma di comportamento proattivo guidato dai dipendenti anziché dal management (Grant & Ashford, 2008)

[se vuoi leggere la prima parte dell’articolo lo trovi qui]

L’attività di job crafting è un modo per creare (o aggiungere) significato al nostro ruolo sul lavoro. Il significato che diamo al nostro lavoro ha a che fare prevalentemente con il valore che attribuiamo ad esso (Rosso et al., 2010). Secondo la psicologia positiva, così facendo miglioriamo la nostra felicità. E vi sono ampie prove che il significato dato al lavoro ha un ruolo positivo sul lavoro stesso, accrescendo la soddisfazione, la performance e la motivazione.

Benefici del Job Crafting

1. Aumenta le performance dell’organizzazione – Il semplice atto di modellare il proprio lavoro è benefico, secondo  Frese e Fay (2001). La modellazione proactive è in se stessa innovativa e creativa, e a livello organizzativo porta a flessibilità e adattabilità. In un ambiente lavorativo dinamico e globale, può contribuire a un vantaggio competitivo dell’azienda.

2. Maggiore coinvolgimento – Modificare il modo in cui guardiamo e ci impegniamo nel lavoro ci può dare un benefico senso di controllo sui compiti che svolgiamo, e anche maggiore soddisfazione per le connessioni che creiamo. In sostanza, abbiamo maggiori risorse a nostra disposizione che di per sé è motivante, facilita la crescita personale e ci aiuta e raggiungere i nostri obiettivi (Halbesleben, 2010).

3. Aggiungere più sfide promuove la competenza – Quando ci spingiamo un pò più in là in modo sano modellando i nostri compiti incoraggiamo l’acquisizione di nuove competenze, le quali, a loro volta, spingono in alto il nostro benessere. Con il job crafting possiamo ricercare feedback e supporto, e dare impulso alla nostra performance individuale.

4. Ci può aiutare a raggiungere la nostra carriera ideale – Analizzando i nostri compiti e identificando i nostri obiettivi, possiamo muoverci verso il loro raggiungimento in modo molto più efficace. Quando aggiungiamo o modifichiamo i nostri compiti in linea con i nostri punti di forza e con la nostra motivazione, sperimentiamo una maggiore aderenza tra la persona e il lavoro.

5. Ci sono prove che il job crafting ci renda più felici – In uno studio di Slemp and Vella-Broderick (2013), il grado di intensità delle attività di job crafting in cui i dipendenti erano coinvolti si è dimostrato essere strettamente legato alla soddisfazione del loro bisogno di benessere psicologico.

Ci sono anche aspetti negativi?

Certamente sì: le organizzazioni sono sistemi difficili da cambiare, ma nulla vieta di fare un tentativo, tenendo a mente anche  possibili svantaggi.

Per le organizzazioni

Obiettivi non allineati
Il job crafting punta a creare un beneficio per il dipendente – e può essere neutro per l’azienda, ossia non portare né vantaggi né svantaggi. Bisogna però stare attenti nella pratica, perchè se gli obiettivi del singolo non sono allineati con quelli dell’azienda, potrebbero esserci dei problemi. Quindi – di fatto – il job crafting deve essere in qualche modo ‘riconosciuto’ e apprezzato dall’azienda. Se uno chef fa job crafting e crea dei piatti bellissimi ma immangiabili o pericolosi, è chiaro che c’è un problema. La efficacia dell’azione aziendale non deve quindi essere compromessa dal job crafting.

Accesso diseguale al job crafting
Per poter attuare il job crafting è inoltre necessario che noi per primi riusciamo a vedere il nostro lavoro come ‘modificabile’. e questo può variare a seconda del ruolo ricoperto. Alcuni studi hanno dimostrato che i dipendenti con più anzianità si sentono molto limitati, mentre i più giovani sentono di non avere sufficiente autonomia per farlo (Berg et al., 2010), così come coloro il cui lavoro è interdipendente da quello di altri: come fare job crafting senza ‘distruggere’ il lavoro degli altri? La questione è aperta. Certamente alcuni lavori possono essere più facilmente oggetto di job crafting di altri, e questo può creare differenze.

Per gli individui

Caricarsi di troppo lavoro
I dipendenti potrebbero eccedere nel voler aggiungere compiti al proprio lavoro, e così portare il singolo a lavorare troppo – con conseguenze di stress, esaurimento, burnout. Secondo alcuni questo potrebbe essere evitato con il coinvolgimento dei manager nell’attività di job crafting

Sfruttamento
Un ultimo lato negativo a cui potrebbe portare il job crafting è lo sfruttamento: il dipendente potrebbe andare ben oltre i suoi compiti senza alcun riconoscimento da parte dell’azienda (un caso piuttosto diffuso in questo periodo storico!).

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[articolo liberamente tratto da What is job crafting?]