Ho scritto di recente che non c’è un solo modo di essere introversi, perché in realtà dietro alla parola ‘introverso’ esistono mille sfaccettature: gli introversi non sono tutti uguali, come del resto gli estroversi. Secondo l’indicatore Myers Briggs le personalità introverse sono otto, e altrettante sono quelle estroverse. Oggi comincio con alcune informazioni sulla personalità INFJ, non perché è la meno rappresentata, la più rara – come dico nel titolo-, ma per un motivo molto più banale: è la mia. Io sono una INFJ, e quindi è la personalità che conosco meglio (almeno spero!).
Voglio vincere facile, insomma 🙂

Cosa significa INFJ e come puoi capire qual è il tuo tipo

INFJ è l’acronimo che, come tutti gli altri 15, si sono inventati Myers&Briggs per categorizzare le diverse personalità sulla base degli studi di Jung, e che indica le quattro caratteristiche del mio tipo ossia:
introversione (I),
intuizione (N),
sentimento (F) e
giudizio (J).

La mia caratteristica principale è dunque l’introversione, ossia il fatto che tendo a dare maggiore importanza al mio mondo interiore rispetto a quello esteriore. Ciò mi differenzia dall’estroverso che è invece colui che dà maggiore importanza al mondo esterno. Secondo i diversi test che ho fatto il mio livello di introversione sarebbe molto alto, sopra l’85%.

Per conoscere il tuo tipo di personalità ci sono moltissimi siti online, io prediligo per completezza e livello di approfondimento quello di personalityhacker.com, che però è tutto in inglese, o quello di 16personalities.com, in cui il test e alcune pagine dei risultanti sono in italiano, ma il resto in inglese.
In ogni caso, se l’esito del test è che sei introversa/o e vuoi informazioni sul tuo tipo specifico in italiano, puoi seguire i miei prossimi post!

Quali sono i tratti specifici di un INFJ?

La prima cosa che mi ha colpito della descrizione degli INFJ è la precisione con cui ha centrato alcune delle mie caratteristiche, ho letto i risultati annuendo e con continui ‘ah ah’ di riconoscimento e di sollievo (ahah, ma allora non erano mie congetture! ahah, ma allora è proprio così!).
La seconda cosa che mi ha colpito è che gli INFJ costituiscono il gruppo meno rappresentato di introversi (sigh!): si tratta di una percentuale che varia dall’1 al 2% della popolazione, in sostanza una rarità – o una specie in via di estinzione.

Cosa significano dunque le 4 lettere dell’acronimo INFJ?
Introversione: è l’attitudine, la ‘preferenza’, che l’individuo mostra di avere verso il proprio mondo interiore, diversamente da chi ha una ‘preferenza’ per il mondo che lo circonda (estroversione). Su questo aspetto mi sono dilungata molto in un post nel quale ho cercato di spiegare cos’è un’introversa, uno dei primi che ho scritto sul tema; qui mi limito a ripetere e ribadire tre concetti fondamentali:

  • essere introversi è semplicemente una caratteristica, come avere i capelli biondi o gli occhi scuri, non c’è niente di sbagliato, niente che non va (questo lo dico soprattutto agli introversi!); semplicemente viviamo in un mondo orientato all’estroversione, nella scuola, nel mondo del lavoro, nelle relazioni; e questo rende difficile per noi introversi trovare il nostro spazio
  • è assolutamente necessario far pace con la propria introversione, riconoscerla, accettarla, scoprirla e studiarla, e trarne il massimo vantaggio possibile; negarla è controproducente e alla lunga pericoloso (per la propria sanità mentale e per quella di coloro che ci stanno vicino). E’ vero: si possono tingere i capelli, ma poi il colore naturale torna sempre fuori
  • allo stesso modo e conseguentemente, scimmiottare gli estroversi perché ci sembrano avere più successo in tutti i campi è inutile e improduttivo: loro sono bravi a fare alcune cose, noi a farne altre. Loro hanno la loro modalità di agire, che va bene per loro; noi abbiamo la nostra – che funziona altrettanto bene – se solo riusciamo a riconoscerla, portarla alla luce e  mostrarla agli altri (tutte cose non facilissime, lo ammetto)

Intuizione: la seconda lettera dell’acronimo indica il modo in cui la persona raccoglie le informazioni che vengono dal mondo esterno: gli INFJ come me lo fanno attraverso l’intuizione, che secondo Wikipedia, “indica quel tipo di conoscenza immediata che non si avvale del ragionamento o della conoscenza sensibile (= quella che si apprende con i cinque sensi). Rappresenta una forma di sapere non spiegabile a parole, che si rivela per lampi improvvisi, sulla cui origine i pareri sono discordi”.

Personalmente ho sempre dato poco credito a questa caratteristica, benché la riconoscessi come presente: mi ritengo molto razionale e quindi ho sempre fatto molta fatica ad ‘ascoltare’ il mio intuito. Poi sono cambiate tante cose nella mia vita e ho cominciato a dare più ascolto a questo aspetto: non sempre ci azzecco, ma molto spesso sì. Secondo i vari test, questa mia funzione è al 95%.

Sentimento: indica il modo in cui una persona prende le decisioni, ed è la funzione utilizzata per prendere decisioni razionali (sottolineo: razionali) sulla base delle informazioni raccolte; coloro che hanno il sentimento come funzione dominante (non esclusiva, come tutte le caratteristiche della personalità) tendono ad agire sulla base di quello che provano, di ciò che sentono.

Attenzione: questo non significa che coloro che hanno il ragionamento (T come ‘Thinking’ nell’acronimo) come funzione dominante ragionino meglio delle altre: non c’entra niente.

Valutazione, giudizio: l’ultima caratteristica del mio tipo di personalità descrive  come mi relaziono con il mondo esterno e come prendo decisioni: ossia se preferisco uno stile di vita più strutturato e organizzato (J) o più flessibile e adattabile (P). Quello che vedono gli altri, cioè, è una persona che preferisce uno stile di vita pianificato e ordinato (più o meno…) e che si sente più tranquilla quando le decisioni sono prese (vero: odio restare nell’indecisione più di 5 minuti!)

Altre cose da sapere sulla personalità INFJ

#1 Assorbono le emozioni degli altri (confermo)

#2 Definiti da alcuni test “sostenitori” sono degli inguaribili idealisti

#3 Molto altruisti, fin troppo: si dimenticano facilmente che dentro il concetto di ‘umanità’ da salvare ed aiutare sono ricompresi anche loro (confermo, ma ho smesso)

#4 Creativi nella risoluzione dei problemi umani altrui

#5 Estremamente riservati (a tratti)

#6 Fin da una tenera età si sentono ‘diversi’ (confermo)

#7 L’infj è noto per essere uno che ti taglia fuori dalla sua vita, come ultima spiaggia e come forma di protezione verso chi ne ha fatte veramente troppe (confermo)

#8 Ha spesso l’impressione di capire esattamente ciò che stai provando e di sapere bene ciò di cui hai bisogno. Ogni tanto sbaglia, ma neanche tanto spesso (confermo)

#10 Tiene molto alla propria indipendenza e non ha paura di andare controcorrente (confermo)

#11 E’ altamente contraddittorio, e altrettanto fortemente complesso (sigh, confermo)

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Ho pubblicato anche:
Tipi introversi #2: ISFJ, grandi esperti dei propri cari
Tipi introversi #3: INTJ, acuto e rigoroso 
Tipi introversi #4: ISTJ, pianificatori, meticolosi e orgogliosi
Tipi introversi #5: INFP, i miei principi sono la mia guida 
Tipi introversi #6: ISFP, tolleranti e imprevedibili
Tipi introversi #7: INTP, tipi fuori dal comune
Tipi introversi #8: ISTP, logici, curiosi, esploratori

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