Quando il caos dentro di te è troppo, apri un quaderno e scrivi. Lo so che non siamo più abituati a scrivere a mano su un quaderno (c’è chi non lo fa da anni!), e so anche che la pagina bianca, brrr, mette molto a disagio. Ma l’ansia che ci stringe la gola, la tristezza che ci appesantisce il petto, la solitudine che ci avvolge come una melassa, o la gioia che ha attraversato la nostra giornata possiamo fissarle su una pagina, e magari lasciarle lì, magari scoprire che dopo ci sentiamo meglio, o magari scoprire altre cose interessanti. Trasferire il caos interiore sulla carta può diventare una delle forme più potenti di liberazione.
Non è un gesto sempre facile, e non tutti i giorni abbiamo voglia di mettere nero su bianco i nostri pensieri e le nostre emozioni. Soprattutto quando si tratta di emozioni che preferiremmo non avere. Ma vale la pena fare un tentativo. Perché la scrittura è uno strumento che possiede un grande potere (quasi magico!): quello di aiutarci a comprendere noi stessi, le cose che ci accadono, la vita in generale.