Dal 1° gennaio 2020 ho (ri)cominciato la lettura di Simple Abundance – 365 days to a Balanced and Joyful Life, libro di Sarah Ban Breathnach che è anche un po’ un percorso di crescita personale. Ogni giorno, un breve testo da leggere prima di cominciare la giornata, e la sera, un diario su cui scrivere le 5 cose di cui sei grato.


L’avevo già letto e ‘praticato’ nel 2016, appena finito il Master in Coaching e mentre cominciavo a fare questo lavoro ‘sul serio’, ossia dopo (in parte durante) il tirocinio, quindi in un momento in cui i miei guadagni erano piuttosto… bassi, ecco. Il tirocinio era gratuito e quando l’ho finalmente finito non è che piovessero clienti, quindi mi sentivo (ed ero) decisamente senza soldi. Non povera, perché il mio conto corrente ha visto momenti peggiori, e comunque avevo altre entrate e altri lavoretti e insomma, povera no.

Però ricordo che di questo libro mi colpì subito qualcosa, questa idea che ‘abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, se solo siamo attente e consapevoli’ e che avere un atteggiamento di abbondanza non può che portarci abbondanza – un po’ come avere un atteggiamento positivo, che però non significa far finta che vada tutto bene, ma semplicemente di relativizzare, fare la tara, andare al nocciolo e soprattutto smetterla di lamentarsi che il mondo ce l’ha con noi.

Così, dicevo, acquistai questo libro durante un viaggetto a Londra con il marito e il 1° gennaio 2016 cominciai. Fu una rivelazione. Un ‘aaaah’, ‘oooohooo’, ‘uhmmmm’ ad ogni pagina, ogni giorno. Sì perchè il libro procede come un calendario, la data in alto e poi una paginetta o due da leggere, qualche domanda, qualche riflessione, dipende. Una cosa insomma che si può leggere in 3 secondi alla mattina col caffè, e che danno alla giornata tutto un sapore particolare…

L’anno scorso l’autrice ha annunciato che a novembre sarebbe uscita l’edizione aggiornata e rivista (il libro è stato pubblicato nel 1995, ed ha avuto un enorme successo, tradotto in ennemila lingue, salvo l’italiano…) e così me lo sono fatto regalare da Babbo Natale, e il 1° gennaio 2020 l’ho ricominciato. E di nuovo sono ricominciati gli ‘aaaaaah’, ‘oooooh’, ‘uuuuuh’, ‘mmmmmh’ appena lo prendo in mano e leggo le pagine della giornata.
La realtà è che credo si tratti di un libro che si può leggere e rileggere a ciclo continuo, perché ogni volta ci leggi qualcosa di diverso, visto che tu sei diversa, la tua vita è cambiata, ti fanno più effetto certe parole di altre…

Insomma, una meraviglia.

Simple Abundance e la gratitudine

Il libro ruota al tema centrale della gratitudine, tema che è andato di moda un po’ negli anni scorsi qui da noi (senza che fosse citata la Breathnach, per quel che ne so) e che come tutte le mode, è passata. La verità è che è stata lei la prima a parlare di ‘esercizio della gratitudine’ come pratica quotidiana, e di Diario della gratitudine come strumento per – come dice? – “cambiare la vostra vita oltre ogni vostra convinzione”: ogni sera, scrivi le cinque cose per cui sei grata in quella giornata.

Che uno dice: mbeh? tutto qui? questo dovrebbe cambiarmi la vita? Sì. E non ho una spiegazione scientifica o logica o di altro tipo da proporre per convincerti, ma semplicemente ti dico: prova. Prova per almeno 1 mese e vedi come va, cosa succede. Diventare più consapevole delle cose belle che ci sono nelle nostre vite non può che fare bene, ma il Diario della gratitudine fa molto altro, per esempio fa sì che il nostro cervello pian piano si concentri sempre più sulle cose positive e sempre meno su quelle negative, il che non significa che non ci siano, ma semplicemente che il nostro atteggiamento nei loro confronti è totalmente diverso.

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Se vuoi fare questo viaggio insieme a me e ad altre persone, ho creato un gruppo su Facebook dove possiamo confrontarci, raccontarci quel che ci accade, quel che cambia nelle nostre vite e come, e di tutto di più. Ovviamente serve il libro – che ahimè è solo in inglese – e la voglia di leggersi una paginetta o poco più al giorno. Ma ne vale davvero la pena!
Ti aspetto!
Il gruppo si chiama 2020 Simple Abundance, e lo trovi qui.